PEDOPORNOGRAFIA: UN ARRESTO E SEI INDAGATI, COINVOLTI ANCHE CAMPANI

PEDOPORNOGRAFIA: UN ARRESTO E SEI INDAGATI, COINVOLTI ANCHE CAMPANI

29 Gennaio 2020 0 Di La redazione

Indagato per i reati di “istigazione alla pedofilia e alla pedopornografia”, nonché per “detenzione di materiale pedopornografico”, un residente nel Pordenonese nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori online svolta dalla polizia Postale e della Comunicazioni.

L'”Operazione Noodles”, svolta dal Compartimento di Trieste e dalla Sezione di Udine della polizia Postale e coordinata dal Sostituto Procuratore Matteo Tripani e che, oltre al Friuli Venezia Giulia, ha interessato anche Veneto, Lombardia, Liguria, Lazio e Campania, ha portato a “un arresto, sei persone indagate, migliaia di file dal contenuto pedopornografico e vari dispositivi informatici sottoposti a sequestro”. L’attività investigativa, che ha consentito di identificare diverse persone che, secondo la polizia postale, sarebbero “responsabili di apologia e istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia” ha permesso inoltre di trarre in arresto in flagranza, per “detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico”, un 66enne della provincia di Viterbo.

L’indagine, avviata su una nota piattaforma social – spiega la Polizia postale – è partita da una denuncia in cui veniva segnalato “un account, successivamente reso irraggiungibile, in cui era stata pubblicata la foto di tre bambine in costume da bagno” che – riferisce la nota della Polposta – aveva “suscitato l’interesse di diversi internauti, alcuni dei quali si sono lasciati andare a commenti molto volgari, morbosi e a sfondo sessuale”.

Per non disperdere le tracce informatiche, gli investigatori hanno chiesto alla società che gestisce il popolare social network il congelamento dei profili ancora attivi e l’acquisizione del traffico telematico dei 7 soggetti coinvolti, nei confronti dei quali la Procura di Trieste ha emesso “altrettanti decreti per la perquisizione personale, locale e informatica”. Le operazioni, scattate la mattina del 28 gennaio ed eseguite in simultanea sotto il coordinamento del Servizio polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, hanno impegnato oltre 30 uomini su tutto il territorio nazionale. In Friuli Venezia Giulia è stata eseguita una perquisizione nella provincia di Pordenone nel corso della quale sono stati sequestrati “un pc, uno smartphone nonché degli account” che la Polizia riterrebbe riconducibili a “probabili adescamenti in danno di minori”. I contenuti dei numerosi dispositivi informatici sottoposti a sequestro sono ora al vaglio degli investigatori.