PECCATORI DI PROVINCIA!   NOTA DEL 4 GENNAIO 2020

PECCATORI DI PROVINCIA! NOTA DEL 4 GENNAIO 2020

4 Gennaio 2020 0 Di Anna Guerriero

Qualcosa non torna. Per anni, direi almeno gli ultimi 15-20, il colto e l’inclita hanno denunciato lo stagno nel quale la città arrancava per l’immobilismo di chi la governava.

Questa anche fondata percezione rifletteva e riflette l’ansia di una comunità per decenni prigioniera del dopo terremoto insieme alla legittima richiesta a sindaci e amministratori di progettare concretamente nuovi orizzonti.

Qualcosa non torna perché finalmente dopo decenni arriva un sindaco che mette mano in fondo a due piccole cose, il mercato bisettimanale e lo spostamento dello stazionamento degli autobus, e quelli che per decenni denunciavano l’immobilismo fanno venire giù il mondo. Tra questi anche chi recentemente ha governato la città per un breve e manicomiale periodo, che voleva rivoltarla come un calzino ma non è riuscito neanche ad allacciarle le scarpe.

A parte le questioni legate all’inquinamento di Piazza Kennedy: c’è davvero qualcuno che senza arrossire può dire che quello era un terminal o piuttosto una vergogna alla quale, tranne i residenti di Piazza Kennedy, nessuno più faceva caso?

Recuperare alla città uno spazio enorme come l’antistadio e spostare il mercato bisettimanale in un’area diversa e forse maggiormente attrezzata è forse un attentato al libero commercio, ed è forse una persecuzione studiata a tavolino quella di fare chiarezza su chi paga e chi non paga Tosap e Tari?

Festa queste cose non se l’è inventate dal mattino alla sera. Le ha dette da candidato sindaco chiedendo il voto agli avellinesi per diventarlo. Certo che ci sono problemi organizzativi e di funzionalità sui quali anche da qui abbiamo sollevato obiezioni. Altra cosa è il gioco delle parti che fa abbracciare cause utili alla convenienza politica del momento, cause che magari ieri avrebbero avversato.

Ricordano i Peccatori di provincia di Clochemerle che nella Francia della Terza Repubblica si dilaniavano comicamente sulla collocazione di un pissoir, un orinatoio.