PD. STOP CONGRESSO, STATI GENERALI E NUOVI ISCRITTI: LE PROPOSTE DA ARIANO E MONTORO

PD. STOP CONGRESSO, STATI GENERALI E NUOVI ISCRITTI: LE PROPOSTE DA ARIANO E MONTORO

22 Mar 2018 0 Di La redazione
I segretari dei circoli dei comuni più popolosi, Avellino esclusa, scrivono al reggente nazionale del Pd Maurizio Martina e al Commissario della federazione David Ermini invocando gli Stati Generali dei circoli per il rilancio del partito
Il documento

«Dalla direzione nazionale del 12 marzo è scaturito un documento finale che, tra le altre cose, chiede l’impegno delle federazioni regionali, provinciali e i circoli, di promuovere il confronto e l’analisi di una proposta, per individuare insieme il percorso da seguire per il rilancio del Pd.  Dalla sconfitta in questa campagna elettorale nessuno può tirare fuori. Per questo si propone di prendere in considerazione l’opzione di convocare gli Stati generali dei segretari di circolo della provincia di Avellino, al fine di traghettare il Pd provinciale nella summenzionata fase di analisi e gestione ordinaria. Coinvolgere tutti, senza esclusioni, per portare al traguardo di un percorso di rilancio che non può che essere nell’ individuazione di un programma o più programmi da confrontare nel congresso. Un congresso vero, che nelle condizioni attuali non presenta i presupposti per essere tale. Questa richiesta vuole essere una disponibilità ad affrontare la difficile situazione e una proposta condizionata dalla condivisione necessaria dei colleghi coordinatori Pd dell’Irpinia, con i quali ci proponiamo di convocare la addetta assemblea il prima possibile. Indicativamente il primo fine settimana di aprile. Dal meritorio lavoro svolto dall’attuale reggenza provinciale commissariata è nata, e sta nascendo, una nuova classe di dirigenti territoriali (circa 90 congressi celebrati) pronti a offrire il proprio tempo con impegno e dedizione per la comunità e dai quali ripartire per attirare nuove forze che, in questa fase, sono per il partito linfa vitale. Per questo non dobbiamo arroccarci adesso, ma cogliere l’occasione per aprire le porte del partito a nuovo contributi e nuovi iscritti. Necessariamente si deve cominciare ad immaginare una nuova forma-partito perché quella esistente non funziona più, perché non riesce a coinvolgere, non fotografa il feedback dei territori e non sempre è al passo con le decisioni veloci che i tempi della politica impongono di prendere. Ripensare ai circoli per recuperare il contatto con le persone».