PD OPEN, LA GRANDE NEBULOSA IN VISTA DEL CONGRESSO

PD OPEN, LA GRANDE NEBULOSA IN VISTA DEL CONGRESSO

18 Settembre 2017 0 Di La redazione

Gli equilibri interni restano labili in attesa di chiarezza su tesseramento e congresso

Si discute di politica, di sfiducia e di PD nel dibattito promosso dall’associazione OPEN IRPINIA guidata dall’ex segretario provinciale dem,  Carmine De Blasio.

Le varie anime sembrano ritrovarsi in “purgatorio” al circolo della stampa: desiderose, tutte, di scontare pena e parlare di problemi della provincia irpina, più che di beghe o bracci di ferro interni.

Presenziano all’appuntamento tutte le sensibilità territoriali, c’è Paris, De Luca, De Caro, Famiglietti, i delegati di D’Amelio e Iannace, ci sono i Giovani democratici mancano solo i festiani. Non è potuto essere presente il Commissario per il congresso Ermini.

Naturalmente, svolta l’analisi dei temi che riguardano servizi sociali, la disoccupazione, l’integrazione dei migranti, acqua e rifiuti, è comunque intorno al congresso – e alla selezione della futura classe dirigente – che ruota il dibattito.

Per  De Blasio: “Un PD diverso è possibile e doveroso. Ringrazio i ragazzi di Open Irpinia che senza protettore politico di turno hanno chiamato tutti a discutere – dichiara –  a me costò, sul piano personale , dimettermi da segretario. Ma fu un atto necessario, di esempio”.

L’ intervento del Sottosegretario De Caro che in serata riunirà i suoi (e non solo) a Montella : “Il 14 ottobre 2007 il PD compirà dieci anni. Occorre un nuovo protagonismo, fatto di contenuti, identità e non di formule astratte”.

Enzo De Luca, torna sul caso delle sue dimissioni: “Non sono impazzito. Non ho cambiato idea. I circoli sono allo sbando perché non sanno come agire. Ci sono alcuni che vogliono venire nel PD, bene accetti , ma alla luce del sole. Proprio il sottosegretario De Caro a Palazzo Chigi era preoccupato per ciò che stava avvenendo, lo dichiarò davanti a tutti. La politica sia impegno per il bene comune e non di gestione personale. Al comune di Avellino si è consumata una pagina vergognosa. La legge 14 e la 15 , scritte dall’assemblea regionale , governano acqua e rifiuti, questi sono i temi da affrontare. Poi le infrastrutture, sulla Lioni Grotta io feci il progetto esecutivo, stamane nemmeno un invito di cortesia. Ma lasciamo stare. Bisogna chiarire il nodo congresso. Qualcuno da Roma ha permesso che si creassero difficoltà all’interno del partito”.

Valentina Paris: “Il PD , non sono ipocrita, ha rappresentato per me un’occasione straordinaria. Ma la nascita di questo partito , a vocazione maggioritaria, non è legata ad una legge elettorale. Al partito recentemente è stata mossa una critica violenta . Ricordo che in passato abbiamo saputo mettere in discussione i nostri valori pur di esistere. Isochimica , la Napoli – Bari, sono fatti derivanti dal processo per cui una classe dirigente (ex Ds e Margherita) si è messa in discussione. Io ho fatto un errore, Carmine (De Blasio, ndr), dovevo vincolare la richiesta delle tue dimissioni ad un commissario. Credevo che non ci fosse omogeneità intorno alla tua segreteria ma non  c’è stata dopo, ho peccato di inesperienza. Le critiche al Direttorio arrivano da chi era ai tavoli con noi in cerca di rendite. Un congresso va fatto. Non andrò alla disperata ricerca dell’unanimismo. Voglio capire cosa c’è in campo. Intanto ringrazio anche Giuseppe Di Gugliemo per il ruolo non semplice svolto da presidente della commissione provinciale per il congresso. Oggi la segreteria nazionale dice ad Ermini, nomina una commissione e procedi col congresso. C’è la volontà politica ad affidarsi ad un gruppo dirigente che voglia far crescere il partito.  Non facciamo l’errore di dire che il nostro problema sono le tessere on line. Anteponiamo la politica ai numeri”.

A margine del dibattito, l’Onorevole  Famiglietti, interpellato sulle dimissioni dal Direttorio di Enzo De Luca, ha dichiarato: “Rappresentano il classico fulmine a ciel sereno. La settimana prima ci eravamo visti con Ermini e aveva garantito sostegno, tra l’altro la funzione dell’ufficio politico volge al termine, dispiace che le esternazioni siano avvenute a mezzo stampa”. De Luca ha pure chiesto parlamentarie per la scelta dei candidati romani, netto è stato sul punto Famiglietti: “Non fanno paura a nessuno, ma non è Avellino che decide, bensì Roma”. Capitolo congresso, l’ipotesi Beniamino Palmieri resta in piedi ? “Non era una candidatura ufficiale, resta una risorsa importante del partito, ma in questo momento diventare segretario del PD provinciale non lo si augura a nessuno”. Unità ? “Facciamo in modo che si arrivi a congresso, poi una sintesi sarà auspicabile”. Infine, Famiglietti,  a chi gli chiede un commento sull’ “apertura” , arrivata da esponenti di centro (De Mita in particolare) , indirizzata al PD e al centrosinistra,  manda a dire: “Sono contento che si siano accorti che le alleanze col centrodestra sono innaturali, ma continuano ad attaccare con espressioni sopra le righe il PD : quando torneranno a toni da persone educate , tra partiti , si potrà discutere” .