PD. NESSUNA SORPRESA, NELL’UOVO RESTANO FESTA E CIPRIANO. ZINGARETTI CHIAMA, ANNUNZIATA FALLISCE

PD. NESSUNA SORPRESA, NELL’UOVO RESTANO FESTA E CIPRIANO. ZINGARETTI CHIAMA, ANNUNZIATA FALLISCE

20 Aprile 2019 0 Di La redazione

Dopo l’appello del Segretario nazionale Zingaretti e il tentativo di mediazione del Segretario regionale Annunziata, il Partito Democratico avellinese lava i panni sporchi in famiglia: ma tre ore di serrato dibattito, a porte chiuse, non producono modifiche sostanziali allo scenario della vigilia. 

Cipriano da un lato e Festa dall’altro, continueranno spediti la loro corsa per Palazzo di Città.

Non va a buon fine neppure il tentativo, promosso dalla Federazione provinciale, di superare l’empasse ricorrendo ad un nome terzo. Nella mancata celebrazione delle primarie o consultazione degli iscritti rispetto ad una candidatura esterna al Pd, quella di Cipriano, resta il solco delle distanze incolmabili per i critci di via Tagliamento.

All’appuntamento erano presenti le diverse componenti, d’amelio-deluca (pur non con i diretti interessati ndr), il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo, Stefano Farina, Michele Vignola, Lello De Stefano, Franco Russo, Ida Grella; Enza Ambrosone, il segretario provinciale giovani democratici Lorenzo Preziosi, i membri dell’assemblea nazionale Toni Ricciardi e Franco Vittoria; il parlamentare Umberto De Caro, Livio Petitto, Gianluca Festa, il segretario regionale Leo Annunziata; i segretari di circolo Maurizio Giovanniello e Salvatore Cucciniello.

Il rituale scambio di auguri a fine serata è stato preceduto da toni a tratti poco pacati risuonati nelle stanze del partito.

Le prime dichiarazioni ufficiali rilasciate al termine sono state quelle strappate al Segretario Regionale che si è limitato a quanto segue: – Annuziata cosa dirà a Zingaretti ? «Riporterò i risultati che sono stati decisi in questa riunione». – Il Pd dove sarà alle prossime amministrative, si profilano almeno due candidati? «Sarà dove sta il pd» .- Ma ci sarà il simbolo ? «Credo di sì» .

Ricostruisce i passaggi chiave della discussione il segretario provinciale Di Guglielmo: «Abbiamo messo in campo tutti gli sforzi per unire. Abbiamo constatato la non voglia di alcuni di condividere, che poi sono sempre gli stessi che s’impuntano nei momenti decisivi (Festa e De Caro, ndr);  ognuno è rimasto sulla propria posizione e andremo avanti su quanto già tracciato». Non ha dubbi Di Guglielmo sulla presenza del simbolo : «Al di là delle polemiche e degli strasichi, sono un segretario legittimamente eletto da un congresso, c’è una federazione, e il simbolo ci sarà in campo alle amministrative». Come si spiega l’intervento di Zingaretti? «Il nazionale è intervenuto per cercare l’unità. Abbiamo colto di buon grado l’appello. C’è stata una discussione franca, con toni duri,  sinceri, ma abbiamo dovuto registrare posizioni anche di autorevoli esponenti molto forti di non dialogo. Noi saremo qui con il simbolo, anche Annunziata ha dovuto registrare il muro che ci siamo trovati di fronte».

Gianluca Festa, al termine della riunione esprime rammarico: «Abbiamo partecipato all’incontro sul sollecitazione del Segretario nazionale Zingaretti e abbiamo anche offerto la disponibilità ad individuare un percorso unitario. Rispetto alle note stampa diramate alla vigilia ci siamo scontrati con la realtà dei fatti, una federazione provinciale che aveva già assunto delle decisioni. Ne abbiamo preso atto» .

Livio Petitto al Ciriaco.it dichiara: «Abbiamo preso parte alla riunione su invito del Segretario Annuziata  e ancora ribadiamo la disponibilità a trovare una soluzione condivisa. Lo abbiamo detto nei nostri interventi e lo ha ribadito Festa. Un suo passo indietro? Certo, la volontà c’è, ma per fare il passo indietro e favorire l’intesa su un terzo nome bisognerebbe che Festa fosse intanto uno dei candidati scelti dal Pd».

Martedì la direzione provinciale del partito è stata convocata per il pomeriggio, evidentemente bisognerà cominciare a discutere e ratificare le candidature, partendo da quelle a sostegno della lista ufficilae Pd. Ma il tema è comune per tutti: dalla forza potenziale a quella concreta dei candidati – oltre che dalla figura dei candidati a sindaco – deriverà il successo o l’insuccesso finale. E di questi tempi, “chiudere” liste con 32 nomi, non è affatto operazione semplice.