PD. LA MEDIAZIONE È NELLA RESA DEI CONTI DI UN NUOVO CONGRESSO MA IL NODO RESTA DI GUGLIELMO

PD. LA MEDIAZIONE È NELLA RESA DEI CONTI DI UN NUOVO CONGRESSO MA IL NODO RESTA DI GUGLIELMO

13 Giugno 2019 0 Di Vincenzo Di Micco

Caos calmo nel Partito Democratico. Le componenti Petitto-De Caro-Festa avanzano con determinazione richiesta di dimissioni, il Segretario provinciale risponde picche, rinviando alla Direzione ogni valutazione del suo operato. Non rendono certo un favore a Di Guglielmo le dichiarazioni che Rosetta D’Amelio in queste ore rilascia alla stampa: in una fuga in avanti la Presidente del Consiglio regionale parla di “opportunità di un Congresso Straordinario”. Nel dare consigli sulla via da seguire, D’Amelio delegittima la figura del Segretario che appare, sempre più, come il suo mero esecutore. A meno che le due linee – valutazione in Direzione e Congresso Straordinario – non siano linee divergenti. L’interpretazione verosimile, fino a prova contraria, è che D’Amelio voglia confermare Di Guglielmo fino al nuovo Congresso. Alimentando però gli scontri.

Giuseppe Di Guglielmo

Per mercoledì prossimo l’associazione Ora Avellino – Petitto, De Caro e Festa invitato – annuncia una pubblica assemblea: in assenza d’interventi dal Pd nazionale, la base ribadirà la richiesta di dimissioni del Segretario.
A via Tagliamento nei prossimi giorni la Segreteria si riunirà per fare il punto sul quadro incerto. Una parola, una, dovrebbe spenderla anche il Segretario regionale Annunziata, gran cerimoniere alla vigilia delle elezioni, sparito dai radar quando ha rischiato di “scottarsi” operando tra i due fuochi.

Maurizio Petracca

Il Congresso provinciale potrebbe agevolare nuovi ingressi nel Pd – si legga Petracca, sempre che sia ancora interessato; per altri potrebbe voler dire riaffermarsi – si legga Iacovacci futuro capogruppo in Consiglio comunale ad Avellino; per altri ancora misurarsi per pesare – è il caso dell’ex Senatore De Luca ma, più in generale, per chiunque voglia provare a dettare l’agenda del partito in Irpinia, compresi Petitto, De Caro e Festa.
Il rischio è che il Congresso si riveli l’ennesima conta tra fazioni, ma potrebbe essere la via maestra alla vigilia dell’appuntamento delle Regionali, con lo scontato avallo del Presidente De Luca che ha un solo vero interesse: tenere tutti dentro.

Il punto è chi e come organizzerà il Congresso: un commissario inviato dal nazionale o un Segretario provinciale di minoranza? 

L’estate rovente del PD è appena cominciata.