PD. ERMINI ESEGUE: «IO, COMMISSARIO PER IL CONGRESSO. LA GESTIONE POLITICA RESTA DEL DIRETTORIO»

PD. ERMINI ESEGUE: «IO, COMMISSARIO PER IL CONGRESSO. LA GESTIONE POLITICA RESTA DEL DIRETTORIO»

24 Agosto 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

«Se sono qui qualche problema c’è. Ma la politica non è solo correnti che si dilaniano è confrontarsi a viso aperto, parlando chiaro». L’onorevole David Ermini, incaricato da Roma della celebrazione del congresso provinciale Pd quasi due anni dopo le dimissioni di De Blasio e l’interregno del Direttorio, sintetizza la sua mission: «Celebrare il congresso entro il 29 di ottobre». Perchè è stato necessario nominare un commissario? «Perchè entro il 23 luglio non è stato svolto il congresso straordinario». In attesa delle linee guida che arriveranno dalla Direzione regionale, Ermini spiega: «Sarà un tesseramento aperto e controllato, chi s’iscriverà on line dovrà poi ritirare l’adesione ai circoli di cui mi sono fatto dare l’elenco. Mi piacerebbe incontrare sia  i segretari che gli iscritti». Sui tempi ristretti per discutere di tesi e nomi e il rischio di un congresso pre-confezionato: «Non vorrei un congresso sulle persone – dichiara Ermini – ma sulle ideologie di persone che si mettono al servizio del partito». Quale sarà il ruolo del Direttorio, resterà in carica? «Io sono commissario per il congresso, la parte politica è del Direttorio, eseguo le direttive che il Partito mi ha dato». Prima della conferenza stampa a via Tagliamento Ermini ha incontrato Paris, D’Amelio, Famiglietti e De Luca con i quali ha intrattenuto circa due ore di colloquio a porte chiuse.