TESSERAMENTO PD. DALLO “SCANDALO” ALL’ “ANOMALIA”

TESSERAMENTO PD. DALLO “SCANDALO” ALL’ “ANOMALIA”

17 Dicembre 2021 0 Di Norberto Vitale

Il super tesseramento del Pd della provincia di Avellino, da scandalo viene derubricato ad anomalia. In pratica non ci sono state condotte di alcuni tese preordinatamente a turbare l’innocenza di altri ma deviazioni e difformità dalla regola stabilita.

Accertare come anomalia quello che veniva presentato e denunciato come scandalo, è come passare dall’accusa di omicidio a quella di essere passato col rosso.

Quelli che invocavano la cacciata dei mercanti dal tempio, altri che mesti si interrogavano sul partito ricaricabile, (quasi che il tesseramento on line pagato col bancomat l’avessero deciso altri e non il Pd) sono stati rassicurati niente meno che dalla segreteria nazionale del partito e da oggi possono tornare a guardare con ottimismo alle magnifiche sorti e progressive.

Non c’è stata alcuna “scalata” al partito da parte di potenze straniere col portafoglio gonfio; le stesse 2500 tessere, su complessive 10.400, considerate anomale non sono state cancellate, ma sospese.

Dunque, non c’è stato dolo, cioè l’intenzione messa in pratica di arrecare danno ad altri per avvantaggiare se stessi: le 2.500 tessere oggi sub iudice potranno infatti essere riabilitate se i titolari confermeranno personalmente la avvenuta iscrizione. E soprattutto non c’è dolo, lo ammette la direzione nazionale, perché chi non confermerà l’iscrizione avrà diritto a chiedere la restituzione dei 22 euro versati per la sua tessera. In questo caso l’unico a dolersi sarà il cassiere: perderà 55 mila euro sui 228 mila incassati.