IL PATTO TRASVERSALE DEL LORETO PER BATTERE L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

16 ottobre 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

Coscienza civile, leggi efficaci e studi scientifici sono gli ingredienti del patto non scritto ma sancito dalla presentazione di un libro presso il Palazzo Abbaziale del Loreto di Mercogliano

Punti d’osservazione differenti per riflessioni ad alta voce su un tema di stretta attualità: “L’Inquinamento ambientale”. L’occasione è data dalla presentazione del libro dell’avvocato Maurizio De Tilla il quale – insieme a tecnici e studiosi – mette a fuoco, dati alla mano, la correlazione tra ambiente e salute, spiegando: “L’inquinamento è imperante anche nel paradiso terrestre della verde Irpinia, solo così si spiega l’incremento del 30 percento delle patologie tumorali in Campania”. La prefazione del libro è firmata dal compianto oncologo Umberto Veronesi ed è per molti un lascito morale e civile delle scienziato nella chiamata, rivolta ad ognuno, alla salvaguardia della vita. A promuovere il dibattito sono l’Anai (Associazione Nazionale Avvocati Italiani) sezione di Avellino, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e l’Abbazia di Montevergine con la partecipazione della Pro Loco e della Città di Mercogliano. L’appuntamento richiama nel Salone degli Arazzi del Loreto medici, scienziati, parlamentari, giudici e avvocati (moderati dal giornalista Alfredo Picariello). Diversi e interessanti gli spunti emersi, raccolti nell’ambito di un ampio speciale che sarà presto on line e di cui, per ragioni di sintesi, qui riportiamo solo alcuni passaggi. Una tappa importante nel contrasto all’inquinamento in Campania sarà a breve fornita dai risultati dello studio Spes, lo studio che indagherà la esposizione (aria, acqua, suolo, cibo) nella popolazione suscettibile. A coordinarlo è il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico di Portici Antonio Limone il quale , dopo aver ribadito che sul fronte alimentare la Campania è la regione più controllata e sicura d’Italia, si fa garante dei risultati – attesi per fine anno – e che saranno a disposizione di tutti: “Il progetto si chiama Campania trasparente e la trasparenza c’è. Lo studio scientifico fornirà dati certi. Non ci divideremo tra urlatori e nagazionisti, diremo tutto quello che c’è”. E’ il turno del Parlamentare Angelo D’Agostino, membro della commssione sanità e d’inchiesta sulle ecomafie: “Il tema è serio e richiede impegni seri perchè ne va della salute di tutti e delle future generazioni. Le leggi esistono, il passo ulteriore da compiere è la semplificazione, snellire le procedure rigide o difficilmente attuabili che finiscono per non risolvere i problemi. Poi penso allo Stir – prosegue il parlamentare –  e a tutte quelle situazioni al limite, dove il vero intervento dev’essere di bonifica. Parliamo di aree densamente abitate dove non è più tollerabile adottare provvedimenti d’urgenza che rischiano di assumere carattere  definitivo». Nel suo intervento, Isabella De Asmundis, vice procuratore onorario presso la Procura irpina, pone l’accento sui vuoti della politica riempiti dalla magistratura  col risultato concreto di nuove leggi e termini per la prescrizione dei reati “Che nel caso di disastri ambientali dolosi può arrivare fino a 30 anni, scongiurando per l’ex Isochimica – si augura l’avvocato –  quanto accaduto nel processo Eternith di Casale Monferrato”. Per Franco Mazza, medico per l’ambiente, la consapevolezza degli amministatori , degli enti e degli organismi deputati  deve andare di pari passo con quella dei cittadini: “Nelle conferenze dei servizi si negano o si concedono autorizzazioni che hanno impatti rilevanti. Qualcosa si muove nelle coscienze ma il dato è che l’inquinamento continua. Bene gli studi epidemiologici ed i rilevamenti per i quali ci battiamo, non dimentichiamo però che i dati già esistono, basta saperli leggere per adottare misure preventive”. Non solo Ex Isochimica, ricorda l’avvocato Maria Carmela Picariello: “Quando si ricorre alla Magistratura significa che il peggio è già avvenuto. Ci sono altre bombe ecologiche da bonificare, penso ai capannoni poco distanti dall’ex Isochimica, ancora ricoperti da amianto: qui servono fondi e progetti per scongiurare il peggio”.

Da Mercogliano, dunque, il monito comune: guardia alta, solo così si tutela l’ambiente, si tutela la vita.

Nella foto un momento del dibattito, da sinistra a destra: Alfredo Picariello, Franco Mazza, Maria Carmela Picariello, Antonio Limone, Angelo D’Agostino, Isabella De Asmundis, Maurizio De Tilla, e Massimiliano Carullo.