PASTROCCHIO NAVIGATOR. NUOVO SCONTRO REGIONE – ANPAL, NEL MEZZO I LAVORATORI

PASTROCCHIO NAVIGATOR. NUOVO SCONTRO REGIONE – ANPAL, NEL MEZZO I LAVORATORI

8 Novembre 2019 0 Di La redazione

A suon di comunicati stampa emerge lo scontro e lo stallo sulle assunzioni, nonostante la proclamata soddisfazione di tutte le parti del 17 ottobre scorso, dei navigator in Campania. Oltre ad un difetto di comunicazione resta la non risoluzione del tema con botta e risposta e scaricabarile

LA NOTA ANPAL

«Apprendiamo con rammarico e stupore che la giunta regionale della Campania non ha approvato la convenzione tra Anpal Servizi e Regione Campania che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator», senza la quale non si può procedere all’assunzione dei 471 navigator campani vincitori della selezione pubblica. Così l’Anpal in una nota, parlando quindi di «accordo irraggiungibile» e constatando che «all’impegno sottoscritto non corrisponda la volontà fattuale del presidente De Luca di far partire le attività dei navigator in Regione Campania».

LE DICHIARAZIONI DI BONAVITACOLA

Alla nota stampa Anpal è seguita quella del Vicegovernatore Fulvio Bonavitacola: “Sconcertante e scorretto comunicato di Anpal Servizi. Si fa riferimento alla mancata approvazione da parte della Giunta Regionale di una convenzione riguardante l’utilizzo dei cosiddetti navigator. Si tratta di un argomento del tutto privo di fondamento. La Regione non deve regolare con alcuna convenzione con Anpal l’utilizzo di personale selezionato e convenzionato da Anpal in assoluta autonomia. La realtà è esattamente opposta. Anpal tenta artatamente di scaricare sulla Regione inadempienze esclusivamente sue. Ed infatti, disattendendo gli impegni assunti nella riunione del 17 ottobre scorso, ancora ad oggi Anpal non ha contrattualizzato i navigator per i quali ha fatto la selezione nazionale. Basta leggere la nota congiunta del 17 ottobre, che alleghiamo, per verificarne gli effettivi contenuti. Si prevede in generale l’interesse regionale ad avvalersi di progettualità definite da Anpal per affrontare le problematiche di collocazione lavorativa delle storiche sacche di precariato sociale ereditate dagli anni passati. Per quanto riguarda i navigator, invece, l’intesa prevedeva la loro contrattualizzazione, puntualmente sollecitata dalla Regione Campania, con la gestione in piena autonomia da parte di Anpal dei consulenti contrattualizzati. Il verbale sottoscritto non prevede alcuna convenzione Regione-Anpal sulle modalità di utilizzo di personale nella esclusiva responsabilità di Anpal servizi. Ed infatti, nel corso dell’incontro il Presidente di Anpal aveva comunicato che si sarebbe proceduto alla contrattualizzazione immediatamente dopo il suo viaggio di lavoro negli Usa. Non sarà tollerato l’incomprensibile gioco a scaricare le responsabilità. Anpal ha fatto la selezione, Anpal ha il dovere di contrattualizzare i navigator. Tutto il resto sono diversivi per non assumersi responsabilità. Invitiamo i navigator a promuovere una iniziativa di lotta nei confronti di Anpal. Saremo al loro fianco per sostenerli in questa battaglia”.

IL RAMMARCIO DEI LAVORATORI

Apprendiamo con profondo rammarico gli sviluppi in merito alla trattativa per la contrattualizzazione dei 471 Navigator campani. Risultano assolutamente inaccettabili e sconcertanti le posizioni della Regione e di Anpal, soprattutto alla luce dell’intesa firmata lo scorso 17 ottobre tra le parti e delle dichiarazioni rilasciate da diversi ministri proprio su questa vicenda.

Inoltre si sottolinea l’incongruenza delle posizioni e delle dichiarazioni in merito alla suddetta intesa, laddove Anpal sostiene di aver modificato un accordo seguendo le indicazioni della Regione, e la Regione risponde di non avere alcun ruolo nella nostra contrattualizzazione.

Di fatto, le vite di 471 famiglie oggi sono sacrificate sull’altare dello scontro politico.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, sperando ancora che prevalgano buonsenso, confronto e responsabilità istituzionale. In caso contrario, utilizzeremo ogni mezzo che ci mette a disposizione il nostro ordinamento civile, amministrativo, contabile e penale per far valere i nostri diritti.

Invitiamo gli interlocutori coinvolti a considerare che questo duello istituzionale è l’ennesima ferita nella vita di 471 persone che si traduce nella delusione di uomini e donne che ci hanno creduto. Invitiamo le parti coinvolte a chiarire le dichiarazioni discordanti dell’una e dell’altra parte che provocano un forte senso di smarrimento e confusione.