PARCHEGGI, LA CROCE DI AVELLINO TRA ROTTURE E RICORSI

PARCHEGGI, LA CROCE DI AVELLINO TRA ROTTURE E RICORSI

27 Novembre 2017 0 Di La redazione

Un ricorso al Tar – presentato dalla cooperativa che aveva dichiarato di  voler abbandonare l’appalto – impedisce oggi ogni decisione sul destino delle aree chiuse e dei parcheggiatori. Lo si apprende in Consiglio, insieme alla mancanza di soldi (zero euro) per riparare ed aprire l’area parcheggio dell’ex  Patria e lavoro.

In aula ci sono più parcheggiatori che consiglieri. Sono loro i veri interessati a discutere di problemi e soluzioni, non il civico consesso che sembra giunto, anzitempo, ad esaurire la sua funzione. O almeno questo danno a vedere i tanti consiglieri assenti, ben 18, mentre i 3 dell’opposizione (Presiosi, Giordano e Di Iorio) garantiscono la validità della seduta mantenendo il numero legale. La discussione riprende da dove si era interrotta venerdì, sul tema del patrimonio. L’ assessora Valentino spiega che avrebbe voluto fare molto di più nei dieci mesi da cui ha assunto la competenza del settore , ma un esempio lampante evidenzia le difficoltà riscontrate: il parcheggio chiuso dell’ex asilo patria e lavoro resterà tale ancora a lungo perché sarebbero serviti 5 mila euro per sostituire un macchinario rotto o 18 mila per acquistarlo nuovo. Nè l’una nè l’altra soluzione ,  causa guasto il parcheggio resterà chiuso e il comune non incasserà soldi perché in bilancio ha spiegato l’assessore: “Ho zero euro a disposizione sul capitolo”. L’assessore ha incassato sul punto la solidarietà e l’ironia, insieme ad una buona dose d’indignazione, bipartizan. Probabilmente sarebbe stato difficile per chiunque altro fare meglio in assenza di soldi e sinergie di un’amministrazione che non è mai riuscita a fare squadra. Di parcheggi si è continuato a parlare poco dopo quando il consigliere Giordano ha chiesto lumi sul caso parcheggi e parcheggiatori. Sul punto sono stati chiesti lumi al segretario generale, il quale ha confermato le voci circolanti in questi giorni: sul bando assegnazioni aree chiuse pende ora un ricorso al TAR. Feola ha spiegato che: “L’amministrazione nel mese di settembre ha adottato in giunta una delibera d’indirizzo per le aree chiuse. In quella delibera si sollecitava l’amministratore ACS a concludere le procedure. Nel momento in cui l’esito fosse stato negativo, veniva dato mandato per un nuovo bando di aggiudicazione che guardasse al libero mercato. Per l’esito di gara andato deserto, una delle due imprese, la Atena, ha inviato via pec, tra giovedì e venerdì scorso, un ricorso al Tar ritenendosi esclusa ingiustamente. Quella ditta , ricordo, aveva un contenzioso in essere col comune di Nola e per questo era stata esclusa. Non è possibile intanto procedere a nuova gara prima della sentenza del Tar” ha chiosato il Segretario.  La vicenda dunque è sospesa fino al pronunciamento della giustizia amministrativa tirata in ballo dopo che, quella stessa cooperativa, aveva pubblicamente denunciato un clima mai visto altrove nell’assegnazione delle aree parcheggio. Parcheggi che dunque restano croce degli avellinesi e degli amministratori. In attesa delle scelte anche i parcheggiatori hanno abbandonato l’aula che nel frattempo ha discusso a lungo di debiti fuori bilancio , variazione ai conti per fondi per l’edilizia scolastica, assegnazione del casotto di Piazza Kennedy. Ma di questo ci occuperemo a parte.