«CARENZE DI ORGANICO NELLE SALE OPERATORIE DELL’OSPEDALE “MOSCATI”»

«CARENZE DI ORGANICO NELLE SALE OPERATORIE DELL’OSPEDALE “MOSCATI”»

1 Aprile 2021 0 Di La redazione

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia del sindacato Funzione pubblica Cisl Irpinia-Sannio. Dalla organizzazione del lavoro potrebbero dipendere rischi, il sindacato chiede di «lavorare nel rispetto più completo dei protocolli e delle procedure al fine di fornire la migliore e più adeguata attività assistenziale riducendo al minimo i rischi di eventi avversi per gli stessi e per i pazienti»

Situazione allarmante per la carenza di personale infermieristico dedicato alle sedute operatorie delle seguenti branche: Chirurgia Oncologica, Chirurgia d’ Urgenza, Chirurgia Generale, Neurochirurgia, Urologia, Otorino – dichiara il Segretario Generale CISL FP IrpiniaSannio Antonio Santacroce.

Nei giorni scorsi – spiega il Coordinatore della sanità pubblica e privata Mario Walter Musto – abbiamo accolto le segnalazioni che ci sono giunte dai lavoratori del comparto delle sale operatori e che denunciano la carenza di infermieri tale da rendere difficili le prestazioni lavorative.

Personale che, oltre alle attività proprie, provvede anche all’attività assistenziale richiesta per le urgenze eseguite dalla Chirurgia Generale. Il tutto – continua Musto – è aggravato anche dal sottodimensionato degli OSS. Francamente è impossibile continuare a far fronte alla grossa mole lavorativa con un personale di soli 26 infermieri, comprensivo di due referenti/coordinatori ed un’altra unità ad orario ridotto.

Non è più sostenibile garantire gli interventi di routine con lo spostamento “temporaneo” del personale dedicato alle urgenze quando non impegnato o lasciando in difficoltà l’area lavorativa di abitudine dove erano stati destinati in “appoggio”.

Ovviamente un siffatto modello organizzativo non può, a parere di questa Organizzazione Sindacale, essere esente da problematiche e criticità che amplificano l’esposizione ad eventi correlati al rischio clinico.

Continuare con un modello di turnistica mensile che impone turnazioni doppie di ben 12 ore consecutive di lavoro è rischioso! Questa situazione è diventata insostenibile perché dopo lunghi mesi di pandemia il personale è a rischio stress lavoro correlato.

I lavoratori – afferma il Segretario Aziendale CISL FP del Moscati Silvestro Iandolo – non chiedono sconti o privilegi ma solamente di lavorare nel rispetto più completo dei protocolli e delle procedure al fine di fornire la migliore e più adeguata attività assistenziale riducendo al minimo i rischi di eventi avversi per gli stessi e per i pazienti.

Queste sono solo alcune delle lagnanze del personale delle sale operatorie che intendiamo sottoporre al manager del Moscati dott. Pizzuti ed al suo staff dirigenziale apicale ed alle quali chiederemo di ricevere le necessarie risposte con gli adeguati interventi correttivi.