ORDINANZA ANTISMOG,CIAMPI DOVEVA CONFRONTARSI CON I CITTADINI

ORDINANZA ANTISMOG,CIAMPI DOVEVA CONFRONTARSI CON I CITTADINI

22 Novembre 2018 0 Di Anna Guerriero

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco di Avellino ha emesso una nuova ordinanza antismog n.531del  20 Novembre  che è entrata  in vigore il 21 c.m.  La nuova ordinanza è stata disposta in quanto ci sono stati 35 sforamenti delle polveri sottili.” PM 10″ Dai dati esposti si può ritenere che l’ordinanza precedente non ha sortito nessun beneficio per la salute dei cittadini e, peraltro, questa nuova  ordinanza modificata produrrà danni alle attività commerciali ai genitori degli alunni,  e a chi non ha possibilità di comprare una nuova macchina .  E’ da supporre che il provvedimento è stato emesso solo per un’autotutela degli amministratori nel rispetto delle leggi vigenti.

Tale modus operandi può e poteva essere condiviso e non accettato dai cittadini se il dispositivo veniva emesso da un dirigente e non da un ’amministratore della città. Il Sindaco prima di emanare un’ordinanza ha l’obbligo  di confrontarsi con i cittadini, con i commercianti, con i rappresentati delle attività produttive, con i sindaci dei paesi limitrofi. L’inquinamento atmosferico non si risolve con le ordinanze antismog. A detta del Sindaco, la responsabilità di questo sforamento delle polveri sottili è da attribuirsi alla precedente amministrazione ; in parte è vero e anche per questo  motivo a governare  c’è il sindaco cinquestelle. Attualmente la responsabilità è di chi  governa la città e quindi parlare del passato è inutile e non serve a niente. Adottare provvedimenti solo per non incorrere in sanzioni penale e amministrative senza sapere da dove deriva lo smog è fare un buco nell’acqua. E’ risaputo che la maggiore causa delle origini delle dispersioni di queste polveri sottili è dovuto dalla combustione di biomasse legnose  e alle centrali termoelettriche( verificare in primis le attività industriali  e l’antenna  TIM  installata a 100 metri dalla clinica   Villa Esther) che contribuiscono al 45% delle polveri sottili diffuse nell’aria dico e ripeto 45%. Le macchine a motori diesel e a benzina che circolano nella città contribuiscono solo per il 14% per l’emanazione delle polveri sottili,l’altro 13% delle polveri derivano dalle particelle che si staccano dai freni e dai pneumatici  di tutti i veicoli. Come si può constatare solo le ordinanze antismog per la circolazione delle auto in città riducono poco la dispersione delle polveri sottili e tutelano in minima parte la salute dei cittadini. Il protocollo d’intesa con i sindaci dei comuni limitrofi può ridurre in parte lo smog se tutti adottano provvedimenti mirati.

Il trasferimento dei Bus da piazza Macello a campetto  S.Rita non riduce l’emissione delle polveri sottili. Campetto S.Rita si trova in Avellino e quindi le polveri sottili emesse dai pullman  sia al momento dell’accensione degli stessi e sia quando transitano in tutto il perimetro urbano si disperdono in città.

Sarebbe opportuno fare uno screening meticoloso e approfondito da parte del settore ambiente del comune di Avellino   al fine di verificare le origini delle derivazioni delle polveri sottili. Comunque non bisogna aspettare l’insorgere dei commercianti e le segnalazioni dei cittadini per rendersi conto che questa  ordinanza antismog decongestiona in minima parte il  traffico ma  non risolverà il problema dello smog. Solo la provvidenza ci può salvare,e  auguriamoci che la temperatura nei prossimi giorni si abbassi  ulteriormente.

Angelo Reale ex Consigliere Comunale