MANIERO E’ DECISIVO. I NUMERI PARLANO CHIARO: L’AVELLINO HA AVUTO RAGIONE

MANIERO E’ DECISIVO. I NUMERI PARLANO CHIARO: L’AVELLINO HA AVUTO RAGIONE

30 Marzo 2021 0 Di Pellegrino Marciano

Riccardo Maniero è un po’ l’uomo del momento in casa Avellino, anche se lo scettro dell’uomo partita contro la Virtus Francavilla è passato nelle mani di Agostino Rizzo questa settimana, giustamente anche. Ma sull’attaccante dei lupi se ne sono dette tante sin dall’arrivo in biancoverde. Per qualcuno era solamente un nome buono per zittire la piazza in un momento in cui il mercato andava (per un motivo o per un altro) a rilento. Per qualcun altro era solamente un calciatore pronto a svernare ad Avellino dopo una carriera in Serie B. E ancora chi diceva che non avrebbe fatto gol, che non sarebbe stato decisivo e che sarebbe stato meglio un giovane. Chi diceva che un triennale era troppo e che le cifre pure (senza poi conoscerle per davvero). La lista si potrebbe ancora allungare con “è il ripiego di Corazza che l’Alessandria ci ha soffiato”, per concludere con il classicissimo “Castaldo era meglio”. Eppure Piero Braglia ha chiamato proprio lui appena saputo che si allenava con l’Equipe Campania e che fosse svincolato. Lo aveva avuto a Cosenza senza troppe fortune realizzative ma il trainer toscano conosceva benissimo le doti umane e tecniche di Maniero.

I numeri la dicono lunga sul rendimento e l’impatto dell’attaccante partenopeo sul campionato dell’Avellino. Oltre al fatto di aver collezionato 400 presenze tra i professionisti e aver tagliato il sempre prezioso traguardo dei 100 gol. 10 reti in campionato giocando solamente il 50% dei minuti a disposizione e cominciando solamente il 48% delle partite da titolare, per una legge dell’alternanza che Braglia ha imposto sin da subito per il valore dei quattro attaccanti a disposizione. Ancora 5 partite a disposizione e i playoff per incrementare il bottino. Arrivare in doppia cifra era uno degli obiettivi di Maniero e farlo non giocando con continuità per un attaccante può anche valere doppio. A quasi 34 anni lo si vede ancora dare una mano in fase difensiva e soprattutto essere leader silenzioso in uno spogliatoio dove di certo non manca la personalità grazie anche ai suoi gol pesanti. Tre gli 1-0 firmati Maniero (Potenza, Castellammare e Virtus Francavilla, senza contare la doppietta alla Casertana). “Se solo Riccardo sapesse quanto è forte” ci aveva detto qualche mese fa il presidente del Pescara Sebastiani. A rafforzare una teoria ancora pienamente valida: quando c’è Maniero in campo si sente!