OMICIDIO ZACCARIA.L’11 APRILE GLI ESAMI IRRIPETIBILI, LA PROCURA A CACCIA DEL MOVENTE

OMICIDIO ZACCARIA.L’11 APRILE GLI ESAMI IRRIPETIBILI, LA PROCURA A CACCIA DEL MOVENTE

2 Aprile 2019 0 Di Ottavio Giordano

L’11 aprile si terranno presso il laboratorio di genetica forense di Napoli gli esami tecnici irripetibili sui reperti sottoposti a sequestro dall’autorità giudiziaria dopo l’omicidio di Claudio Zaccaria.La Procura a caccia del movente.

Chi e cosa c’è dietro l’omicidio Zaccaria? Proseguono le indagini sul caso che ha scosso l’intera provincia.Ancora tante le ombre e gli interrogativi che si addensano sul massacro della calata di Santa Lucia a Fornelle. Era la mattina del 15 novembre scorso quando secondo la ricostruzione degli inquirenti , il 25 enne Claudio Zaccaria di Sant’angelo a Scala veniva ucciso a coltellate dal 32 enne Giammarco Gimmelli, nell’appartamento del centro storico.

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Riusciva a sfuggire alla mattanza invece Ilenia Fabrizio, la 18 enne fidanzata di Claudio – Gimmelli dopo aver compiuto l’omicidio si lancio’ dalla finestra dell’abitazione . 13 giorni dopo il giovane mori’ nella sala di rianimazione dell’ospedale Moscati dove era stato ricoverato d’urgenza in seguito alle lesioni riportate nella caduta. L’undici aprile si terranno, presso il laboratorio di genetica forense del Gips di Napoli, gli accertamenti tecnici irripetibili sui reperti sottoposti a sequestro.In particolare saranno analizzate anche le tracce rinvenute sugli abiti dei soggetti presenti sulla scena criminis.

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Un test che potrebbe rivelare elementi particolarmente importanti per fare chiarezza sulla dinamica dell’accaduto che nonostante siano trascorsi circa 4 mesi sembra ancora avvolta nel mistero.I dati emersi dall’esame saranno poi incrociati con i risultati delle altre perizie eseguite dal medico legale Lamberto Pianese . Ancora da definire infatti soprattutto il movente che ha spinto Giammarco Gimmelli ad aggredire mortalmente Claudio Zaccaria.

Secondo l’autopsia eseguita dal perito della procura il 25 enne , nonostante un disperato tentativo di difendersi sarebbe stato attinto da dieci coltellate . Fatale il fendente alla gola. Un’esplosione di violenza dopo aver trascorso una notte insieme. Una notte che secondo le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile sarebbe trascorsa anche consumando droga e alcool. Drammatico il racconto di Ilenia. La 18 enne ricoverata d’urgenza in ospedale per le ferite riportate, dichiarò agli investigatori che al momento dell’omicidio non era in casa perche’ recatasi a comprare delle sigarette . Appena rientrata venne aggredita da Giammarco che le sferro’ tre coltellate all’altezza della gola. La ragazza rivelo’ di essersi salvata solo perche’ si finse morta , per poi scappare in cerca di aiuto.

Il 21 dicembre scorso il colpo di scena: Ilenia ascoltata dai Pm Paola Galdo e Vincenzo Toscano rivelo’ che Giammarco prima dell’omicidio si sarebbe intrattenuto a lungo al telefono con una persona. Possibile che qualcuno abbia istigato il 32enne a uccidere ?

Una ennesima inquietante ombra sulla tragedia . Gli inquirenti anche sulla scorta di quanto riferito dalla 18 enne mirano ad accertare se in qualche modo ci sia stato il coinvolgimento di altre persone in una delle pagine di cronaca più nere della nostra citta’. I ricordi di Ilenia ancora segnata dallo shock di quella maledetta mattina, adeguatamente assistita dai familiari, potrebbero rivelarsi la chiave per scardinare il buio ancora fitto e risalire ad ulteriori responsabili.

Avv.Rosaria Vietri

Al fianco alla ragazza , parte lesa nella vicenda, l’avvocato Rosaria Vietri che in vista degli esami irripetibili sta valutando la possibilità di affidarsi a un consulente . Un’altra tappa per un percorso ancora lungo prima di arrivare alla verità sull’inferno scatenatosi alle fornelle .Lla procura tiene alta l’attenzione e sul caso ha intenzione di fare piena luce.