NURSIND: PRONTO SOCCORSO MOSCATI, SIAMO PUNTO E A CAPO 

NURSIND: PRONTO SOCCORSO MOSCATI, SIAMO PUNTO E A CAPO 

28 Febbraio 2021 0 Di La redazione

Palazzina Covid full, riapre l’area Covid a Solofra

Ci chiediamo cosa altro ancora deve accadere per far si che la direzione strategia dell’azienda Ospedaliera Moscati intervenga concretamente per potenziare l’organico del pronto soccorso che in queste ore sta vivendo le stesse drammaticità dall’inizio di questa pandemia. Gli infermieri hanno retto la prima ondata, la seconda, ma ora si rischia il crollo. Gravissime ed ingiustificabili le inadempienze e le irresponsabilità da parte del Manager del Moscati alle quali siamo costretti ad assistere ancora oggi e per le quali abbiamo pagato un caro prezzo tutti, operatori sanitari e cittadini. Facciamo un disperato appello alla politica e alle istituzioni tutte affinché diano una spallata al Manager Pizzuti. Al momento c’è un grave sovraffollamento dovuto ad un incremento degli accessi degli ultimi giorni che costringe gli operatori a lavorare al limite della sicurezza; la dotazione organica ordinaria non è sufficiente in caso di emergenza a garantire gli stessi standard assistenziali e a contenere la diffusione del virus, una evidenza purtroppo mai compresa da chi è deputato ad organizzare la gestione dell’emergenza. Di notte solo 5 infermieri costretti a farsi in 2 e talvolta in 4 per poter assistere tutti i pazienti, costretti inoltre a fare i conti anche con gli spazi minimi dei locali del pronto soccorso, spazi che non garantiscono l’adeguato distanziamento utile a limitare il contagio. Se non arriveranno immediati e concreti interventi dal parte della Direzione Generale del Moscati, saremo pronti a mobilitarci e a chiedere l’intervento del Prefetto di Avellino a tutela dei lavoratori e dei cittadini. Così il Nursind, sindacato infermieri.