SANITARI NO VAX A RISCHIO SOSPENSIONE, IN 7 SI SONO VACCINATI

SANITARI NO VAX A RISCHIO SOSPENSIONE, IN 7 SI SONO VACCINATI

19 Agosto 2021 0 Di La redazione

Dei 30 dipendenti Asl Avellino per i quali l’azienda ha avviato procedure che potrebbero portare alla sospensione, in 7 hanno immediatamente risposto al sollecito e – nei cinque giorni utili – si sono vaccinati. Per la gran parte dei destinatari della missiva, invece, tempi lunghi nell’attesa della ricevuta di ritorno della raccomandata postale

Il giro di vite avviato dalla Regione Campania produce anche in Irpinia i primi risultati.

Dei 30 dipendenti – tra medici, infermieri e operatori socio assistenziali – destinatari del sollecito per mancata vaccinazione, in 7 hanno risposto nei cinque giorni a disposizione recandosi ai centri per le inoculazioni.

Gli altri rischiano la sospensione dal servizio fino al 31 dicembre – e con essa lo stipendio – se non dimostreranno di non potersi vaccinare per motivi di salute. Tempi e procedure sono diversi a seconda dei singoli casi. Ad esempio per quattro dipendenti è decaduto l’obbligo essendo nel frattempo stati collocati in pensione, un’altra persona avrebbe presentato l’esenzione per motivi di salute, per altri 18 l’impossibilità a raggiungerli concede altro tempo.

A quanto pare, infatti, non tutti sono dotati di posta elettronica certificata, ragion per cui gli avvisi vengono recapitati con posta raccomandata. E se dovessero essere in ferie la ricevuta di ritorno impiegherebbe altri giorni a partire.

I cinque giorni per depositare gli incartamenti – dunque – scatteranno nel momento in cui la raccomandata farà ritorno all’Asl.

Secondo il Decreto legge in vigore non c’è solo la sospensione dal servizio per i sanitari no vax ma, in alternativa, la destinazione ad altre mansioni: cosa difficile per un medico, possibile in quei casi in cui l’attività sanitaria non sia svolta a diretto contatto col pubblico. Tra i 30 destinatari delle missive Asl, i medici interessati dalle verifiche sarebbero 9. Le verifiche dovrebbero presto interessare anche i dipendenti dell’azienda ospedaliera “Moscati” che risultano non vaccinati. Nelle lungaggini delle procedure, intanto, sta per affacciarsi la questione richiami: per molti sanitari vaccinati a dicembre 2020, a breve, si dovranno valutare nuove inoculazioni.

(FOTO REPERTORIO)