NOTIZIE & CUORICINI – L’Intervento

NOTIZIE & CUORICINI – L’Intervento

14 Febbraio 2020 0 Di La redazione

Si potrebbe dire che l’effetto non va scambiato con la causa, ma il tema accennato dal vescovo di Avellino c’è tutto. “Le notizie imperversano – ha detto monsignor Aiell o- e non sempre favoriscono l’incontro, la tolleranza. Anzi. Accentuano le chiusure e allontanano dagli altri, considerati avversari a prescindere”.

Sono certo che il vescovo non ha inteso censurare le informazioni sugli episodi di intolleranza che con preoccupante frequenza continuano a ripetersi: il ragazzo di colore che non viene fatto salire sull’autobus; gli studenti cinesi insultati e aggrediti come monatti; una ingegnere cubana apostrofata in pieno centro.

Più che a valle, monsignor Aiello è andato a monte della cronaca. E’ da lì che bisogna partire per comprendere le distorsioni della comunicazione che finiscono poi anche per tracimare a valle. Due elementi tra i tanti.

L’elevata, quasi feroce competitività che privilegiando la velocità sacrifica l’approfondimento. Velocità che non significa tempestività, ma soltanto pubblicare prima degli altri. Non contemplando che nel frattempo quella notizia, spesso frammentaria e incompleta, resta la Notizia anche quando come quasi sempre accade, viene successivamente riformata e sostanzialmente contraddetta.

L’altro elemento è l’inseguimento dell’informazione scritta e parlata ai social. Questa accondiscendenza, quando non diventa vera e propria sudditanza, fa diventare notizia gli umori con il risultato di non fornire elementi che concorrono a formare una opinione consapevole, quale essa sia, ma producono altri umori che si rincorrono e si confondono senza soluzione di continuità.

Senza dire che questa pervicacia che ci mettiamo è mal ripagata. La maggior parte continua ad informarsi sui social e fa niente se poi alla stessa notizia, letta da cinque persone diverse, vengono date cinque diverse versioni. In questa disarticolazione fermentano le chiusure, con annessi mi piace e cuoricini, di cui ha parlato monsignor Aiello.