NO BIODIGESTORE A CHIANCHE, PROVINCIA E COMUNITA’ MONTANA SI COSTITUISCONO NEL GIUDIZIO DINANZI AL TAR

NO BIODIGESTORE A CHIANCHE, PROVINCIA E COMUNITA’ MONTANA SI COSTITUISCONO NEL GIUDIZIO DINANZI AL TAR

4 Dicembre 2019 0 Di La redazione

La Regione, nell’udienza di questa mattina a Salerno, ha eccepito la competenza territoriale del Tar Napoli. Nell’attesa della decisione e del merito, aumentano le contrarietà politico-istituzionali all’impianto 

Tra i diversi ricorsi presentati in sinergia dai comuni dell’area D.O.C.G “Greco di Tufo” ,  associazioni di categoria e altri soggetti  territoriali,  questa mattina il TAR di Salerno ha discusso quello presentato dai comuni di Tufo, Altavilla Irpina e Santa Paolina. I comuni, rappresentati dall’avvocato Vincenzo Scarano,  così come negli altri casi, hanno richiesto l’annullamento, previa sospensione, del decreto della Regione Campania che ha disposto l’esclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)  dall’iter di costruzione dell’impianto. Il Presidente dell’Organo giudiziario amministrativo di Salerno ha rimesso gli atti al Presidente del TAR Campania per ottenere il pronunciamento di competenza territoriale, eccepito dalla Regione Campania. La novità è che in udienza si sono costituiti, con intervento “ad adiuvandum”,  anche la Provincia di Avellino (titolare di Irpiniambiente e protagonista di parte del ciclo rifiuti) e  la Comunità Montana del “Partenio”; due Enti dalla grande rilevanza istituzionale che vanno a irrobustire il crescente cartello di soggetti contrari alla realizzazione del Biodigestore di Chianche . Anche la Soprintendenza ai BAAAS di Avellino e Salerno si era già costituita in giudizio chiedendo un supplemento d’indagine,  sostenendo in tal modo le ragioni contenute negli esposti dei ricorrenti. Alla base dell’iniziativa promossa dal Coordinamento “No al biodigestore, si al Greco di Tufo”, la non conformità del progetto al Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) e la carente viabilità di servizio. La presa di posizione sottolinea evidentemente una contrarietà anche per eventuali danni d’immagine legati alla promozione turistica e di promozione del territorio a partire dal settore vitivinicolo.