NIENTE PUNIZIONE ESEMPLARE PER CHI HA PRESO IN OSTAGGIO DUE AGENTI E DEVASTATO IL CARCERE DI ARIANO

NIENTE PUNIZIONE ESEMPLARE PER CHI HA PRESO IN OSTAGGIO DUE AGENTI E DEVASTATO IL CARCERE DI ARIANO

14 giugno 2018 0 Di La redazione

CARCERI/OSAPP: TUTTI PERDONATI (TRANNE UNO) I 110 DETENUTI RIVOLTOSI AD ARIANO IRPINO? – PREOCCUPAZIONE ANCHE PER ALTRE CARCERI CAMPANE

IL COMUNICATO STAMPA DELL’O.S.A.P.P.

“Concluse  in  tarda  notte  alla  presenza  del  Capo  del  Dipartimento dell’Amministrazione  Penitenziaria  Santi  Consolo  le  operazioni  di  ripristino  del reparto  detentivo  devastato  dai  110  detenuti  che  ieri  avevano  intrapreso  una rivolta  interna  nel  carcere  di  Ariano  Irpino,  anche  con  sequestro  di  3 appartenenti  alla  Polizia Penitenziaria”  a  dare  la  notizia  è  l’O.S.A.P.P. (Organizzazione  Sindacale  Autonoma  Polizia  Penitenziaria)  per  voce del segretario generale Leo Beneduci “Per  quanto  abbiamo  appreso  ulteriormente  –  prosegue  il  sindacalista  –
nonostante i danni ingentissimi e la particolare violenza con tanto di minacce e sequestro di unità di personale, non ci sarebbero state particolari conseguenze o provvedimenti  di  una  qualche  natura  sanzionatoria  nei  confronti  dei  reclusi, tranne il trasferimento di un unico soggetto dal carcere di Ariano Irpino a quello di Avellino e ciò conferma le preoccupazioni che, come sindacato, avevamo già espresso, per un carcere in cui i detenuti la farebbero da tempo da padroni”.

“Purtroppo  questo  buonismo  a  spese  dei  contribuenti  (non  viene  neanche richiesto  il  risarcimento  dei  danni  alle  celle  detentive)  e questo eccessivo concessivismo che pervadono da tempo l’amministrazione penitenziaria, oltre a rendere nei fatti incerte le pene – indica ancora il leader dell’O.S.A.P.P. – hanno come diretto effetto il continuo rischio per l’incolumità del Personale di Polizia Penitenziaria che opera nelle carceri e il successivo danno alla sicurezza della collettività una volta che soggetti non solo non recuperati ma persino peggiorati da questo tipo di carcere rientrano nella società civile”.

“Peraltro – conclude Beneduci – il  fatto che anche azioni quali quella di Ariano Irpino  restino  sostanzialmente  impunite,  accresce  la  nostra  preoccupazione riguardo  alla  possibilità  che  consimili  eventi  possano  ripetersi  persino  con maggiori e più violente conseguenze, in  strutture penitenziarie che  presentano analoghe  criticità  quali  e  ad  esempio,  in  Campania,  i  penitenziari  di  Salerno, Santa Maria Capua Vetere e persino Poggioreale”.