NIENTE LAVORI ALL’OSPEDALE  DI SOLOFRA: TORNANO INDIETRO   230 MILA EURO DI DONAZIONI

NIENTE LAVORI ALL’OSPEDALE DI SOLOFRA: TORNANO INDIETRO  230 MILA EURO DI DONAZIONI

12 Agosto 2020 0 Di La redazione

Ostacoli burocratici, il comitato promotore della raccolta fondi nell’emergenza per l’attivazione della terapia intensiva getta la spugna. Non è bastato il protocollo d’intesa con l’Ospedale: boicottati dalla vecchia politica  

Tornano ai donatori i circa 230 mila euro che erano stati raccolti per realizzare la terapia intensiva all’ospedale “Landolfi” di Solofra. Il Comitato Pro Covid-19 Solofra – Montoro ha deciso di restituire per l’impossibilità di realizzare il progetto, chiavi in mano, per cinque posti letto. Niente lavori e niente attrezzature. Il progetto redatto d’intesa con la struttura dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, macchinari e opere pronte a partire, tornano in un cassetto. Alla base della drastica decisione vi è “il muro di ostacoli eretto subito dopo – spiega Gianni Gaeta del Comitato –  la firma del protocollo d’intesa”. Il Comitato contava di consegnare i cinque posti nel giro di novanta giorni lavorativi. “Ma la burocrazia e la politica spicciola ha bloccato di fatto l’idea di realizzare, in pochi mesi, una struttura indispensabile per il rilancio del nosocomio. Siamo delusi e arrabbiati per essere finiti in questo assurdo meccanismo “ aggiunge il Presidente del comitato. Il boicottaggio sarebbe politico, quando l’iniziativa dal basso ha scavalcato le intese dall’alto o di chi mirava a candidarsi alle regionali, sarebbero emersi cavilli tali da rendere impraticabile la volontà di chi aveva generosamente donato. Benefattori che hanno stanziato anche fino a 30 mila euro. “La politica è stata miope ancora una volta e a pagare dazio saranno le comunità di Solofra, Montoro, Serino e di tanti altri comuni. L’ospedale Landolfi sta morendo giorno dopo giorno. Ancora una volta siamo in presenza dei soliti sterili annunci della politica. Siamo già in campagna elettorale e, come risaputo, in queste occasioni le promesse si sprecano. A differenza di politici e paladini dell’ultima ora, avevamo i soldi generosamente versati da tanti imprenditori e cittadini; persone convinte che una volta tanto se ci si lasciava fare, ovviamente con la totale intesa dell’azienda ospedaliera, il progetto sarebbe stato realizzato nei tempi prestabiliti”. In queste ore i soldi vengono restituiti, il Consiglio Direttivo si scioglie rivolgendo un messaggio di ringraziamento e d’impegno a verificare che le cose, comunque, procedano:  “Rivolgiamo un grazie di cuore a tutti gli imprenditori e cittadini che ci hanno concesso fiducia. Noi non potevamo tradire il loro bellissimo e generoso gesto che vale più di ogni altra cosa. Lasciamo il campo libero a chi ha sostenuto che volevamo solo creare intralcio e a chi ama riempirsi la bocca di parole. Li aspettiamo sui fatti”.