NIENTE CARCERE PER LO SPACCIATORE ARRESTATO AD ATRIPALDA, IL 50 ENNE FINISCE IN COMUNITA’

NIENTE CARCERE PER LO SPACCIATORE ARRESTATO AD ATRIPALDA, IL 50 ENNE FINISCE IN COMUNITA’

24 Agosto 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

Niente carcere per lo spacciatore cinquantenne di Avellino arrestato per ben due volte nel giro di quindici giorni dai Carabinieri di Atripalda con la grave accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il primo arresto risale al  7 Agosto quando i militari della Stazione guidati dal Maresciallo Cucciniello, irrompono in una abitazione di contrada Novesoldi dove da pochi giorni si era trasferito l’uomo. All’interno della abitazione, i Carabinieri rinvengono una notevole quantità di sostanza stupefacente, in particolare cocaina e marijuana, già confezionata in dosi e pronta per la vendita. Vengono rinvenuti anche bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi. Il cinquantenne, pregiudicato, viene quindi arrestato e processato per direttissima, con rinvio della udienza ad ottobre e la concessione della misura cautelare degli arresti domiciliari in luogo del carcere invocato dal Pubblico Ministero.

Martedì scorso i Carabinieri della Stazione di Atripalda, insospettiti da continui movimenti che si verificavano intorno alla abitazione del 50 enne  che si trovava agli arresti domiciliari, decidono di effettuare una nuova perquisizione che dava anche questa volta esito positivo, dal momento che venivano rinvenuti 10 grammi di cocaina e circa 5 grammi di Marijuana. In quella circostanza veniva anche rinvenuta anche una ingente somma in denaro contante ed un nuovo bilancino di precisione. L’uomo pertanto veniva nuovamente arrestato.

Nella giornata di ieri, il pluripregiudicato, difeso dal suo legale di fiducia, l’Avvocato Rolando Iorio, è stato sottoposto ad un nuovo processo per direttissima dinanzi al Tribunale di Avellino. L’uomo anche questa volta, su istanza del proprio difensore di fiducia che ha depositato in aula una ricca documentazione in favore del proprio assistito, ha nuovamente ottenuto la concessione della misura degli arresti domiciliari, questa volta presso una Comunità terapeutica. Il Pubblico Ministero aveva, invece, nuovamente richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere evidenziando la commissione del secondo reato proprio mentre era in vigore la misura degli arresti domiciliari. Il Tribunale di Avellino, in accoglimento della richiesta del difensore, ha anche disposto la trasmissione degli atti al Presidente del Tribunale per la riunione del secondo procedimento con il primo, in modo da celebrare un unico processo.