NEONATA SALVATA DAL BOTULINO AL “MOSCATI”. LA MADRE SCRIVE A PRIMA TIVVU’ E PRECISA

NEONATA SALVATA DAL BOTULINO AL “MOSCATI”. LA MADRE SCRIVE A PRIMA TIVVU’ E PRECISA

28 Giugno 2018 0 Di La redazione

Qualche giorno fa vi abbiamo dato notizia del caso di una bimba di soli quattro mesi, Alessia, che è stata salvata dai medici del “Moscati” di Avellino dopo aver contratto il virus del “botulino”. La madre oggi ha scritto alla nostra redazione per ringraziare i medici dell’azienda ospedaliera avellinese ed esortando gli altri genitori a non abbassare la guardia sui pericoli del “botulino” e del consumo di miele in età neonatale.

L’articolo del 21 giugno di Ottavio Giordano

 

La lettera della madre alla redazione di Prima Tivvù.Riceviamo e pubblichiamo.

 

Sono la mamma della piccola Alessia, la neonata salvata dai medici dell’ospedale Moscati di Avellino. A distanza ormai di un mese e ora che la mia bimba sta bene, voglio ringraziare pubblicamente l’equipe del primario Antonio Vitale, medici e infermieri altamente qualificati, che sono stati la nostra seconda famiglia in quei terribili momenti. La fiducia nel loro operato è stata l’unica cosa che ci ha dato speranza in quei giorni e l’immensa umanità dimostrataci ci ha aiutato a non smettere mai di credere che Alessia potesse guarire. Sentire le parole del primario e rivedere i primi segnali di ripresa della nostra bimba, ci hanno riportato bruscamente a quei giorni e malgrado ora Alessia stia bene, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni, con l’unico intento di divulgare il più possibile la nostra storia affinché non si ripeta.
Come precisato dal Dott. Vitale, mia figlia era allattata esclusivamente al seno e in solo due occasioni le sono state somministrate alcune gocce di miele sul ciuccio, risultato poi negativo alle spore di botulino. Ad oggi, quindi, non sappiamo come Alessia abbia potuto contrarle. Il Dott. Vitale, inoltre, dice che l’Asl di Avellino ha prontamente attivato una serie di indagini, venendo addirittura presso la nostra abitazione, cosa che purtroppo non è avvenuta. L’asl non è mai stata da noi, anzi a seguito di un mio sollecito ha semplicemente risposto che poiché il miele era negativo e mia figlia una neonata non ancora svezzata, non vi era alcuna indicazione per procedere! A questo punto devo rassegnarmi al fatto che non è possibile risalire a come mia figlia si sia ammalata, ma una cosa è certa….il non sapere dovrebbe spingere ancora di più a cercarne le cause per evitare che si ripeta! Almeno questo è il mio pensiero da mamma che avrebbe voluto sentirsi rassicurata e soprattutto avrebbe voluto evitare ad un’altra madre la tragedia da lei vissuta. Detto questo spero che la nostra vicenda possa contribuire ad informare più famiglie possibili sui rischi di mortalità infantile legati al butulino e al miele…di qualsiasi natura o marca che, invece, ancora è somministrato alla maggioranza dei neonati nei primissimi mesi di vita.
Grazie per voler contribuire a divulgare questo mio commento e grazie di cuore ancora ai medici del reparto di pediatria del Moscati.