ZES, NOVOLEGNO E IIA: I RETROSCENA DELLA VISITA DELL’ASSESSORE MARCHIELLO IN IRPINIA

ZES, NOVOLEGNO E IIA: I RETROSCENA DELLA VISITA DELL’ASSESSORE MARCHIELLO IN IRPINIA

21 Febbraio 2019 0 Di La redazione

Tre le aree interessate dai vantaggi fiscali in provincia di Avellino e almeno tre i comuni che potrebbero restare fortemente delusi. La Regione annuncia la volontà di dotare  tutte le zone economiche speciali di banda ultra larga. Per Industria Italiana il possibile ingresso di un socio partenopeo. Con la Zes a Pianodardine la Novolegno diventa uno stabilimento appetibile, sindacati in pressing su Prefetto e assessore regionale alle attività produttive 

Il primo vantaggio è l’abolizione quasi  totale del’Irap, seguono a ruota dazi agevolati. Soprattutto per questi motivi un investitore dovrebbe credere nell’opportunità che offre una Zona economica speciale.

L’Irpinia, nella programmazione della Regione Campania,  avrà almeno 3 Zes: area industriale di Pianodardine, Valle Ufita e Calaggio.

Certo, senza strategie e infrastrutture, anche avere un’area protetta per gli investimenti potrebbe servire a poco.

La Regione Campania ha provato a fare il punto obiettivi, oggi ad Avellino, di concerto con l’Asi. L’assessore Marchiello ha manifestato la volontà di dotare tutte le aree di banda ultra larga (estendendola l’ultra veloce internet in maniera graduale anche ai comuni non Zes). Non solo.

L’esponente della giunta De Luca in colloqui informali, pur non facendo nomi, ha confermato la possibilità che in Industria Italiana Autobus faccia il suo ingresso come socio privato un’azienda partenopea.

Tornano, infine alle Zes, ci sono altri 300 ettari circa da individuare in Campania: tra i comuni che si sono prenotati – e che sarebbero pronti anche a scalpitare in caso di mancata assegnazione – ci sono Solofra, Frigento e Venticano… per non parlare dell’Alta Irpinia che, tuttavia, dovrà “accontentarsi” di credere nel rilancio dell’Area Pilota.

Non sappiamo se questi di cui si discute sono progetti utopistici o prossima realtà. Eppure qualcosa si muove. In queste circostanze il tempo è non solo danaro, ma essenza vitale delle aree interne a rischio spopolamento e desertificiazione. O le visioni si tramutano in tempi brevi in fatti o tra qualche mese, con tencologie che avanzano fulmineamente, potremmo star qui a commentare di roba già vecchia.

Più attuale che mai, invece, è il tema Zes che incrocia l’ultima vertenza esplosa in Irpinia, la chiusura della Novolegno  e il rischio lastrico per 117 operai ed altri 50 dell’indotto. Investire a Pianodardine, a quasi 39 anni dal terremoto, conviene ora più che mai, è questo il punto.

Basterà a riaccendere le speranze di lavoro?

Sulle Zes ecco il testo del comunicato stampa diramato dalla Regione Campania sulla connessione con Banda Ultra Larga

Oggi a Pianodardine, presso il Consorzio ASI di Avellino, si è svolto un incontro operativo tra Regione Campania, Consorzio ASI di Avellino, Confindustria , i Sindaci dei Comuni delle Terre dell’Ufita (Unione fra i Comuni di Bonito-Flumeri-Fontanarosa-Frigento-Gesualdo-Grottaminarda-Melito Irpino-Sturno-Villamaina) e altri sindaci irpini,  finalizzato alla definizione di azioni congiunte per il rilancio delle aree industriali infrastrutturate posizionate nella “ZES Campania”.

L’Assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello presente al tavolo in rappresentanza della Regione Campania, ha sottolineato l’importanza della Banda Ultra Larga per l’attuazione delle Zone Economiche Speciali.

Ha ricordato che l’Amministrazione regionale, recentemente, ha finanziato il progetto di investimento per la realizzazione della Banda Ultra Larga (B.U.L.) il cui costo complessivo è di circa 180 milioni di euro. La Regione Campania ha finanziato di sua quota parte 155 milioni di euro a valere sulle risorse della programmazione europea 2014-2020 (di cui 135 milioni circa dal FESR e 20 milioni circa dal FEASR).

Il progetto prevede la costruzione di una rete in fibra ottica di proprietà pubblica che raggiungerà le unità immobiliari e produttive presenti nelle cosiddette “aree bianche”, aree destinate a non essere servite da collegamento in fibra ottica in quanto a fallimento di mercato (cioè non convenienti per gli operatori delle telecomunicazioni).Tale rete interesserà anche le sedi della pubblica amministrazione presenti nelle aree del territorio regionale classificate come “aree bianche”.

Il progetto che si compone di 4 fasi, riguarderà 546 comuni della Regione Campania  In particolare, l’Assessore Marchiello ha dichiarato: “Ieri ho incontrato il Ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi in occasione di un tavolo di lavoro sulle ZES e ,tra le altre cose,  ho evidenziato la necessità di dare priorità alla realizzazione della Banda Ultralarga nei Comuni collocati geograficamente in aree ZES” .

“La Cabina di Regia regionale  delle  ZES – ha annunciato l’Assessore – avrà un’attività itinerante in quanto alcune sedute si  svolgeranno direttamente sul territorio. Inoltre, è in fase di predisposizione una piattaforma informatica ZES che consentirà agli interessati di individuare i luoghi più congeniali per le attività da porre in essere, con particolare riferimento all’impatto ambientale, alla logistica e alle infrastrutture sociali esistenti”.

Costantino Boffa che ha partecipato al tavolo in qualità di Consigliere del Presidente De Luca  ha sottolineato l’importanza della direttrice ferroviaria  Napoli-Bari per le aree ZES della Valle dell’Ufita e ha reso noto che “Con la realizzazione della nuova stazione ferroviaria irpina ci sarà un incremento sia del settore passeggeri che di quello merci, si rende, quindi , necessario mettere a punto uno specifico programma per lo sviluppo di tutte le iniziative logistiche utili. Inoltre – ha dichiarato il Consigliere – il  tavolo tecnico della Napoli – Bari, da me coordinato,  redigerà uno specifico studio che valuti esattamente il movimento delle merci nell’area irpina con particolare riferimento al grado di sostenibilità ed economicità che comporta lo spostamento  di merci e passeggeri dal trasporto su gomma al trasporto su ferro”.

In considerazione  dell’importanza che l’argomento riveste per le ZES,  l’Assessore  Marchiello si è impegnato a costituire ad Avellino , d’intesa con il coordinatore del Tavolo Napoli-Bari, un apposito tavolo tecnico al quale saranno invitati a partecipare i Sindaci delle Terre dell’Ufita, i rappresentanti del  Consorzio  ASI  di Avellino, di Confindustria e di  R.F.I. .