A NATALE 8 CAMPANI SU 10 A CASA. 86EURO LA SPESA MEDIA PER IL CENONE

A NATALE 8 CAMPANI SU 10 A CASA. 86EURO LA SPESA MEDIA PER IL CENONE

24 Dic 2016 0 Di Michela Attanasio

A casa 9 italiani su 10, spesa da 86 euro a famiglia. Il natale 2016 non si discosta da quello dell’anno scorso, in Campania ma un po’ in generale nel bel paese. Natale in famiglia, lo passerà più del 90% degli italiani. Una percentuale che ha più a che fare con le tradizioni che con la crisi. La cifra invece impiegata per cenone e pranzo di natale conferma l’occhio attento ai prezzi delle famiglie cercando di mantenere una qualità media dei prodotti. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (89%) a pari merito con la frutta locale di stagione mentre il panettone con il 75% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 72%. Ma le tavole si arricchiscono soprattutto dei prodotti regionali tipici della ricorrenza e piu’ gettonati .  dagli struffoli campani al  panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D’Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazuni’elli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Nata’ nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana. E poi c’è il capitoloi regali.  Quasi un italiano su dieci (8%) ha atteso l’ultimo giorno prima del Natale per fare il tradizionale shopping di regali da porre sotto l’albero. Un rito dello shopping che ha visto il 49% dei campani  stanziare un budget tra i 10 e i 100 euro, il 27% tra i 100 e i 200 euro, il 16% tra i 200 ed i mille euro e il resto anche di piu’. Non sempre pero’ le scelte incontrano le attese. Otre della meta’ degli italiani (55%) – sottolinea la Coldiretti – ha la speranza e’ di trovare sotto l’albero qualcosa che gli serve, ma che ha rimandato di acquistare, il 26% qualcosa di utile a cui non aveva pensato prima e il 19% un regalo sfizioso che non si puo’ permettere, tra coloro che hanno risposto. Si registra dunque – continua la Coldiretti – una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici, si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non e’ stato possibile accedere durante l’anno. Tra i regali piu’ gettonati libri, tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza e l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola. Da segnalare – afferma la Coldiretti – la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy anche per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunita’ di lavoro a sostegno della ripresa.