NASCE IN CAMPANIA LA PRIMA RETE CARDIONCOLOGICA D’ITALIA, C’E’ ANCHE AVELLINO

NASCE IN CAMPANIA LA PRIMA RETE CARDIONCOLOGICA D’ITALIA, C’E’ ANCHE AVELLINO

30 Gennaio 2020 0 Di La redazione

Parte da Napoli il primo progetto di Rete Cardioncologica che mette in collegamento 10 ospedali della Campania per garantire un rapido accesso alle cure e un trattamento evidence-based a tutti i pazienti in terapia antitumorale che devono parallelamente essere seguiti a livello cardiaco per evitare complicanze; le stesse, se non trattate, sono ancora oggi responsabili di circa un terzo dei decessi dei pazienti nei malati di tumore.

Con questa novità si è aperto il Congresso Internazionale di Cardioncologia a Napoli all’Istituto Nazionale per i Tumori Fondazione Pascale. La Rete Cardioncologica in Campania mira a inserirsi sulla rete oncologica campana coordinata dal Pascale dal momento che la cardioncologia è una disciplina relativamente giovane il cui obiettivo è diagnosticare, prevenire e trattare le eventuali complicanze cardiovascolari nei pazienti che seguono terapie antitumorali.

La sopravvivenza a cinque anni dei pazienti oncologici oggi supera il 70%, con punte tra il 90 e il 100% e in Italia il numero di sopravviventi si sta avvicinando rapidamente ai 4 milioni, in Campania sono circa 350mila, con un incremento del 24% rispetto al 2010. I dati, però, confermano che il 50% dei decessi è dovuto alla patologia oncologica mentre per il 30% dei pazienti oncologici è legata a complicanze cardiovascolari, alcune volte causate proprio dalle terapie antitumorali. Quest’ultimo dato indica che i pazienti oncologici hanno un rischio cardiovascolare notevolmente superiore alla popolazione generale.

“In Campania – ha spiegato Nicola Maurea, copresidente del congresso nazionale di Cardioncologia – abbiamo intenzione di procedere alle attività di rilevamento, elaborazione e registrazione dei dati individuali sanitari sugli ammalati cardioncologici, attraverso l’utilizzo delle fonti di flussi informativi provenienti dai Reparti di Cardiologia ed Oncologia dei numerosi ospedali di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e Avellino. La Cabina di Regia della Rete Cardioncologica della Campania si riunirà ogni sei mesi presso l’INT Fondazione Pascale di Napoli e la comunicazione telematica sarà garantita dall’inserimento nella piattaforma digitale della Rete Oncologica della Regione gestita e creata al Pascale.

All’interno della rete oncologica esistono i Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) che prendono in carico, a seconda della tipologia di neoplasia, il paziente prima, durante e dopo il trattamento oncologico. Nel GOM partecipano l’oncologo, il chirurgo, il radioterapista oltre ad una lunga serie di altre specialità. Il cardiologo sarà inserito ai fini di discutere con i colleghi quali esami cardiologici fare prima, durante e dopo il trattamento oncologico, e con quale terapia gestire il paziente.

“Le fasi del percorso cardioncologico – ha spiegato Michelino De Laurentiis, copresidente del congresso nazionale di Cardioncologia – prevedono, dopo la diagnosi della patologia, la scelta del trattamento antitumorale. Contemporaneamente si prevede che venga subito attuato un programma di prevenzione a livello cardiaco, ottimizzando le eventuali terapie per le patologie cardiovascolari già esistenti. E’, quindi, fondamentale – ha continuato – che il cardiologo e l’oncologo siano sempre aggiornati sulle cure che entrambi prescrivono ai pazienti, come è fondamentale l’interazione con il territorio, con i cardiologi ambulatoriali e i medici di medicina generale. Lavorando tutti insieme potremo ragionevolmente salvare numerose vite umane e migliorare la qualità di vita della maggior parte dei nostri pazienti”. Il progetto è aperto anche alle associazioni di volontariato e alle Onlus che si dedicano alla salute e alla prevenzione oncologica.