MORTE GIOVANNI SARUBBI. IL RICORDO COMMOSSO DELLA CGIL E DEL PRESIDENTE DELLE ACLI

MORTE GIOVANNI SARUBBI. IL RICORDO COMMOSSO DELLA CGIL E DEL PRESIDENTE DELLE ACLI

7 Aprile 2021 0 Di Anna Guerriero

Irpinia in lutto per la morte di Giovanni Sarubbi, direttore de “Il Dialogo”, con un passato da sindacalista. Convinto sostenitore delle ragioni del pacifismo e dell’interculturalismo religioso, Sarubbi è morto in ospedale  dove era stato ricoverato all’improvviso. Giovanni Sarubbi aveva 69 anni. In queste ore sono numerosi gli attestati di cordoglio a cominciare dalla Cgil di Avellino che esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Giovanni Sarubbi, ex segretario provinciale del Partito dei Comunisti italiani. «Ci ha improvvisamente lasciati il compagno Giovanni Sarubbi», dice il segretario generale Franco Fiordellisi. «Un compagno storico e leale, dal profondo senso etico, quotidianamente esercitato. La sua storia politico sindacale viene dalle battaglie metalmeccaniche a Pomigliano ex Alenia e presso la struttura Cgil Camera del lavoro di Pomigliano».

«Studioso, attento e sensibile, lettore della società, giornalista direttore de Il Dialogo, Sarubbi era un fervente pacifista, comunista nell’accezione totalizzante del combattere le disuguaglianze e le ingiustizie sociali ed economiche».

«È andato prematuramente, all’improvviso, lasciandoci attoniti, lasciando la famiglia, e come in tanti altri casi, troppi, in questi lunghi mesi di pandemia non potremo l stare vicini ed onorare adeguatamente il compagno Giovanni».

Tutta la Cgil si stringe alla famiglia, Giovanni: che la terra ti sia lieve

Anche il presidente provinciale delle Acli Alfredo Cucciniello esprime il proprio cordoglio: “apprendiamo con stupore e dolore della scomparsa di Giovanni Sarubbi, giornalista, direttore ed editore de “Il dialogo” ed infaticabile animatore di tante iniziative sul tema del dialogo ecumenico ed interreligioso.  Un uomo di cultura e di pace, Giovanni, che ci mancherà tanto; ci mancherà il suo entusiasmo e il suo rigore, così come la sua vis polemica e la capacità di denuncia.