MORIA DI PESCI: FIUME UFITA IN AGONIA

MORIA DI PESCI: FIUME UFITA IN AGONIA

28 Aprile 2019 0 Di Monica De Benedetto

Una moria di pesci non di oggi. Accade nel Fiume Ufita, al di sotto dell’omonimo ponte, al confine tra Flumeri e Grottaminarda.

Da diversi giorni gli ambientalisti e gli amanti del fiume stanno denunciando il disastro ambientale. Decine e decine di pesci di piccola e media grandezza galleggiano nelle parti più ristagnanti del corso d’acqua, alcuni già putrefatti, molti altri sono stati portati via dalla corrente. Le acque risultano putride e schiumose, affiorano alghe che secondo gli esperti denotano la carenza di ossigeno e quindi la morte del fiume.

In particolare nel punto in cui il torrente Fiumarelle confluisce nell’Ufita l’acqua è nera. Non mancano rifiuti di ogni genere: buste di indifferenziata, plastica, decine di pneumatici di auto e trattori. Tra l’altro in quel punto c’è un cantiere per  la sistemazione idraulica del fiume a cura della Provincia; sono stati fatti grossi movimenti di terra ma senza ripulire da tutti questi rifiuti.

Non è dato sapere se la moria sia stata provocata da un recente sversamento di liquami o se l’inquinamento generale del fiume abbia portato alla morte della fauna ittica.

Sul posto si sono recati per un sopralluogo, alcuni iscritti al gruppo Facebook “Amici per il Parco acquatico del Fiume Ufita” che hanno prelevato campioni di pesci morti, acqua e fango preso dal greto e che invieranno agli organi preposti per i controlli.

I Carabinieri Forestali sono  già informati della situazione e stanno conducendo indagini sin dall’episodio della schiuma bianca a Melito Vecchia.

La questione delle condizioni del Fiume Ufita non è più trascurabile. Tutti i comuni attraversati dal corso d’acqua, insieme alla Provincia, devono farsi carico di interromperne la lenta agonia.