MORANDO: NO AL PD STAMPELLA, SPARIREBBE. RIPARTIAMO DA NOI

MORANDO: NO AL PD STAMPELLA, SPARIREBBE. RIPARTIAMO DA NOI

21 Mar 2018 0 Di La redazione

Il Viceministro dell’Economia analizza il voto. Lo fa da protagonista autorevole nel dibattito promosso dall’associazione Generazione Futura 3.0. Tema dell’incontro “E’ bello scegliere da che parte stare”: «Noi abbiamo scelto il Pd – dichiara Roberta Santaniello, anima dell’evento – è già tempo di ripartire dopo la sconfitta, ci siamo ed è nostro compito recuperare contatto con la comunità». Morando individua nella necessità di governare la globalizzazione e riformare l’Europa le priorità delle politiche future mentre passa in rassegna recitando il mea culpa errori e cause della sconfitta. Sull’appoggio o meno al futuro Governo, tuttavia, non ha dubbi: «Nessun appoggio a M5S o Centrodestra. Il Pd rischierebbe la liquefazione. Pronti, invece, a proporre una riforma della legge elettorale con ballottaggio. Qualcuno penserà che io sia matto in quanto siamo arrivati terzi. Non voglio, invece, che il Paese sia guidato da un’alternanza Salvini-Di Maio. E’ nostro compito ripartire e ripartire dalle fasce deboli, le più esposte alle ripercussioni della globalizzazione e non è certo dai partiti conservatori o antisistema che arriveranno soluzioni». Sul piano più squisitamente locale, nei vari interventi coordinati da Andrea Festa, i militanti denunciano la mancata gestione degli ultimi due anni, la scarsa militanza o quella superflua delle tessere. Da Morando l’invito a ripartire con entusiasmo e con un partito che sia tale a cominciare da iscritti e quadri dirigenti realmente interessati alla causa. Sul congresso porvinciale da celebrarsi priam delle amministrative è però scettica Roberta Santaniello: “Manca il tempo materiale di una discussione. Sarebbe più opportuno metabolizzare le cause della sconfitta con incontri come quello di stasera». Chiediamo a Morando quale prospettiva per il Mezzogiorno: «Senza politiche mirate non c’è sviluppo – dichiara – che si riformi la Scuola o il mercato del lavoro in Italia, vanno adottate politiche calibrate per il Sud altrimenti il gup non si ridurrà mai». Infine, rivolto ai militanti, Morando sottolinea: «Negli ultimi quattro anni il 40 percento dell’elettorato ha cambiato voto. Teniamo bene a meno questo dato».