MONTELLA, ESPLODE LA POLEMICA SUL  CASO CONVENTO

MONTELLA, ESPLODE LA POLEMICA SUL CASO CONVENTO

22 Gennaio 2022 0 Di La redazione

Le modalità di attivazione del Covid residence Asl nell’ala del convento dei frati francescani solleva le critiche della opposizione nei confronti del sindaco: «Cambiare le serrature in modo improvviso e nel pieno della stagione invernale è atto di una volgarità istituzionale senza precedenti». La nota stampa del gruppo Azione

Quanto accaduto alla famiglia dei Frati di San Francesco a Folloni è uno schiaffo all’intera comunità montellese ed uno sgarbo istituzionale senza pari compiuto da Buonopane nei confronti di un ente, che, da decenni assicura un servizio di assistenza ed accoglienza materiale e spirituale a tantissimi cittadini.

A noi non interessa il dato giuridico della vicenda, che troverà soluzione nelle competenti sedi, ma quello sociale e politico.

Amministrare significa servire una comunità e non servirsi di essa; significa compiere atti che si fondino sul rispetto dell’altro e non solo sulla forza del diritto, usato come clava a seconda delle convenienze e delle comodità del momento.

Da Buonopane e sodali ci saremmo aspettati un’attività amministrativa preoccupata di risolvere i problemi, avendo a cuore soprattutto le conseguenze delle proprie scelte ed assicurando soluzioni in grado di garantire tutti i soggetti coinvolti.

Di contro Montella, che da sempre ha nel suo dna l’essere una comunità fondata sul rispetto ed il dialogo, si trova costretta a dover affrontare una scelta amministrativa cervellotica che lacera il paese.

Ci saremmo aspettati che l’amministrazione comunale, prima di agire, avesse ricordato che quello di essere uomini di pace e di riconciliazione è certo uno dei valori evangelici che San Francesco ha voluto trasmettere a tutti, anche attraverso l’opera della famiglia conventuale dei frati.

L’amministrazione comunale, invece, sembra ricordarsi di questo solo quando occorre rivolgersi loro per assicurare servizi di assistenza ed accoglienza che il pubblico non è in grado di assicurare ai più bisognosi.

Eppure, anziché lasciarli all’addiaccio e costringere altre istituzioni caritatevoli a trovare una sistemazione alternativa, se Buonopane si fosse preoccupato di agire con le regole ordinarie del buon padre di famiglia, siamo certi che i frati si sarebbero resi disponibili ad ogni soluzione.

Cambiare le serrature in modo improvviso e nel pieno della stagione invernale è atto di una volgarità istituzionale senza precedenti, che qualifica solamente chi lo compie.

I cittadini di Montella hanno eletto un Sindaco, non un padre padrone che ha fatto ripiombare all’età della pietra la nobile storia amministrativa di questa terra.

Ci chiediamo, infatti e per mero esempio, se la vicenda avesse riguardato istituzioni di altre confessioni religiose, associazioni caritatevoli, cooperative, enti di servizio o sedi di partito, il sindaco avrebbe usato lo stesso metodo?

Compito di un’amministrazione è quello di non mostrarsi forte con i deboli e debole con i forti, ma di improntare l’agire amministrativo ai criteri di opportunità e rispetto istituzionale.

A chi agita i segni del potere come il vessillo di una nuova crociata a perdere, Montella in Azione opporrà sempre il potere dei segni di accoglienza e correttezza nell’agire amministrativo.

Il gruppo Montella in Azione