MONTEFORTE. SOSTA VIETATA LUNGO LA NAZIONALE, SOS PER ALCUNI CASI DI NECESSITA’

MONTEFORTE. SOSTA VIETATA LUNGO LA NAZIONALE, SOS PER ALCUNI CASI DI NECESSITA’

10 Gennaio 2020 0 Di La redazione

Anche alla luce degli ultimi incidenti verificatisi lungo la Nazionale di Monteforte Irpino fioccano multe per divieto di sosta di auto parcheggiate lungo l’arteria. Spesso si tratta di vetture di residenti con accessi sulla strada che solo un marciapiede divide dalle case. Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di un cittadino che fa appello affinchè Comune, Prefettura e Polizia Municipale possano trovare una soluzione per casi di necessità  

E’ pur vero che il codice della strada vieta il parcheggio: auto sul marciapiede, vi sono anche ipotesi però che la legge riconosce – come necessità – casi in cui da non ritenersi violazione. La legge precisa che: ”il parcheggio è un’area o infrastruttura posta fuori della carreggiata destinata alla sosta regolamentata dei veicoli”. Ovviamente vi sono poi, una miriade di regole che ne ampliano e regolano la materia.  La Cassazione (02/09/2008 n. 22036) ne fa distinguo tra il parcheggio concepito e la sosta. L’Ente proprietario della strada può, con ordinanza, vietare o limitare il parcheggio o sosta sempre considerando quello che la normativa giuridica – permette o lo vieta- per giusti motivi. Il nucleo abitativo di Monteforte si compone di un agglomerato di abitazioni nel centro del formatosi paese e poi, di un successivo sviluppo di case nate ai due lati della strada nazionale  SS7bis che transita da Alvanella e continua, in salita per molti Kilometri verso altri paesi. In tale contesto, non risulta un vero piano urbanistico, per le abitazioni che ricadono in quel territorio di Monteforte Irpino, ma vige la  situazione creatasi da molti decenni, ovvero si è costruito, ai lati di quella che era ed è la “Via Nazionale”:  villette, case e palazzi.  Strada, risaputo, con  un alto indice di  traffico automobilistico e LUOGO dove non si è MAI sentita l’esigenza di dotarla con servizi di parcheggi, perché la rarità del transito pedonale oltre ai motivi esposti, trova ragioni anche sul fatto di essere una strada in salita, difficile per disabili e mamme con passeggino. Situazione questa descritta, non ottimale per i residenti, ma comunque aveva un suo decorso arrangiato, se non fosse per la “cattiveria di quella  befana” che ha tolto il parcheggiare a chi rientra nella propria abitazione.  Parcheggiare sulla carreggiata stradale (mancando gli stalli per il parcheggio), non si può; – sul marciapiede, diventato vietato, per cui diventerebbe quello che per legge è selvaggio; lo stato di necessità è stato lampantemente disatteso. Oggi i residenti come devono fare?

Firmato Signora Maritato

Giriamo l’appello agli organismi competenti.