MISURE ANTI-COVID, STRETTA SUI CONTROLLI NEL WEEKEND, MA NEGLI ALTRI GIORNI C’E’ TROPPO LASSISMO

MISURE ANTI-COVID, STRETTA SUI CONTROLLI NEL WEEKEND, MA NEGLI ALTRI GIORNI C’E’ TROPPO LASSISMO

9 Ottobre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

La preoccupazione derivante dalla nuova esplosione dei contagi in Italia ed in Campania è tangibile e riguarda tutte le fasce d’età della popolazione. Ad essere diversa è però la percezione del pericolo che rende talvolta inutili le misure assunte dal governo nazionale e regionale. Se infatti la popolazione over 40 ha da un po’ di tempo percepito l’importanza di seguire le misure sanitarie in vigore in maniera rigorosa, ancora troppi sono i giovani che percorrono le nostre strade senza mascherina o con la stessa indossata in maniera non adeguata, vale a dire con bocca e/o naso non coperti.

Eppure è proprio nelle fasce più giovani della popolazione che il coronavirus si annida in maniera più subdola, vale a dire restando attivo senza dare particolari sintomi alla persona che, suo malgrado, lo accoglie da indesiderato ospite, pronto ad aggredire altre persone magari più deboli. E così gli asintomatici erano e sono tuttora un grande problema, amplificato dal fatto che questa forma di “espressione”, per dir così, del virus si manifesta in ambito giovanile.

Destano dunque perplessità oggettiva le misure di contenimento della cosiddetta “movida” notturna così come inserite nell’attuale contesto dei controlli. Giusto limitare gli assembramenti, inevitabile porre un freno a spostamenti continui ed incontrollabili di persone che non fanno altro che portare in giro il virus o esporsi continuamente al rischio di prenderlo, assolutamente opportuno in questa fase controllare e diminuire le occasioni di incontro senza mascherina, quali un aperitivo al bar o una cena al ristorante sono oggettivamente.

Ma appare altrettanto oggettivamente inutile controllare con rigore la chiusura di un bar che si attardi 5 minuti dopo le 23:00 se poi, lontani dal weekend, si tollerano persone che passeggiano per le nostre strade senza mascherina o con mascherina non indossata correttamente, se si intima al ristorante di tirare giù le saracinesche in tempo e poi a chi, con scuse spesso puerili, è in strada senza i dispositivi prescritti non si fa nulla, se si dice ai mezzi pubblici di riempirsi all’80% e poi le persone non rispettano distanze e sedute non consentite.

Ed ecco allora la stretta necessità di effettuare controlli anche fuori dal weekend, con lo stesso rigore e la stessa abnegazione. Per fare questo il governo ha promesso rinforzi a sindaci ed amministrazioni, nelle persone dei soldati dell’esercito. Ma con il contagio che sta risalendo con una certa decisione, se non ora, quando?

Nel frattempo bisogna usare le mascherine sempre, con rigore e precisione, ed invitiamo tutti non solo a rispettare l’obbligo, ma anche a farlo rispettare. La sigaretta si fuma a casa, al cellulare basta alzare la voce, la passeggiata si può fare più breve ed a passo più lento.

Niente scuse, è il momento della serietà.