MIGRANTI. ARIANO METTE I PALETTI. AL PREFETTO: “RISPETTARE LE QUOTE”

20 settembre 2016 0 Di La redazione
Le problematiche legate all’accoglienza dei rifugiati nel territorio del Comune di Ariano Irpino sono state al centro di un incontro in Prefettura, alla presenza del Prefetto Carlo Sessa, del sindaco Domenico Gambacorta, del presidente del Consiglio Comunale, Antonio Della Croce, dell’assessore alle Politiche Sociali Raffaele Li Pizzi, dei consiglieri comunali Patrizia Savino e Antonio Santosuosso (nella qualità di presidenti delle Commissioni Consiliari), dei rappresentanti dell’Asl e della Caritas.

L’Amministrazione Comunale ha posto il problema del numero massimo di richiedenti asilo che possono essere ospitati ad Ariano Irpino.  

In tal senso, la Prefettura di Avellino ha accolto la richiesta del Comune di non superare la quota del tre per mille della popolazione residente da accogliere ad Ariano, così come indicato dall’Anci. In questa fase di emergenza è stata data disponibilità a raggiungere il tetto del cinque per cento dei rifugiati presenti attualmente in Irpinia, che sono circa duemila. Si auspica, allo stesso tempo, una equa ripartizione su tutto il territorio provinciale e una collaborazione complessiva da parte degli amministratori.  

Il sindaco Gambacorta e i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, inoltre, hanno ribadito  ai presenti che gli uffici, in linea con l’azione finora portata avanti, continueranno ad essere intransigenti sul rispetto delle regole urbanistiche, di sicurezza, nonché sanitarie.  

“L’Amministrazione Comunale metterà in campo tutto quanto è nelle proprie competenze affinché vengano rispettati i parametri di idoneità igienico-sanitaria e urbanistica e soprattutto ci sia pieno rispetto della dignità umana per queste persone costrette ad abbandonare la terra d’origine per cercare un futuro migliore. Auspichiamo un maggiore e più diretto coinvolgimento delle associazioni di volontariato, che sicuramente possono fornire un supporto prezioso nell’assistenza. A cominciare dai percorsi di istruzione, di mediazione ed educazione linguistico-culturale”, dichiara la consigliera comunale e presidente della Commissione Consiliare Affari  Sociali e Sviluppo Economico, Patrizia Savino.