MIGLIORINI CHE SFORTUNA, LESIONE MUSCOLARE E STAGIONE FINITA

MIGLIORINI CHE SFORTUNA, LESIONE MUSCOLARE E STAGIONE FINITA

20 Aprile 2017 0 Di La redazione

Gli infortuni continuano a destare preoccupazione in casa Avellino per la sfida al Partenio-Lombardi contro il Cesena. Purtroppo è arrivato il responso definitivo per Marco Migliorini. Il difensore ha rimediato una  di primo grado al bicipite femorale della coscia destra, un problema muscolare che in pratica lo costringerà a restare fermo fino al termine del campionato. Una stagione davvero travagliata per il possente centrale che recentemente aveva dimostrato tutto il suo valore andando ad affiancare Djimsiti e garantendo una solida copertura in gare cruciali per i lupi. Migliorini va così ad aggiungersi a Gavazzi, per entrambi stagione chiusa anticipatamente. Nulla da fare per sabato nemmeno per Fabrizio Paghera, il centrocampista continua a svolgere lavoro differenziato rispetto al gruppo per smaltire l’infortunio muscolare. Sebbene sia in ripresa, Paghera potrebbe ritornare almeno in panchina ad Ascoli anche se presumibilmente il suo ritorno effettivo avverrà solo per il derby del 1° maggio a Benevento. Fortunatamente tutto ok per Jidayi che così permetterà a mister Novellino di riconfermare l’assetto a 4 con Gonzalez e Perrotta sugli esterni. Viste le squalifiche di Moretti ed Eusepi, giocoforza il tecnico sarà costretto a qualche cambiamento rispetto alla vittoriosa trasferta a Pisa. I dubbi maggiori riguardano il centrocampo con capitan D’Angelo che dovrebbe andare ad affiancare Omeonga in mediana. Sugli esterni, nessun dubbio su Laverone a destra, così come per Lasik a sinistra a meno che il tecnico non voglia invertire la posizione dello slovacco con D’Angelo. In attacco inamovibile Ardemagni, alle sue spalle sarà ballottaggio tra Castaldo e Verde. Quest’ultimo appare leggermente favorito anche perché Novellino ha tutte le intenzioni di recuperare il talento di scuola Roma dopo le 4 panchine consecutive. Verde ha rifiatato dopo un fisiologico periodo di appannamento e dovrebbe così andare a riformare il tandem con Ardemagni. Ma Novellino ci ha abituati a delle sorprese ed in tal senso resta percorribile anche la pista che porta a Bidaoui. Al di la degli uomini, il tecnico in questi giorni è stato esplicito: guai a mollare la presa, l’imperativo è continuare a lottare e battagliare con la stessa fame e grinta agonistica perché al traguardo della salvezza mancano ancora 100 metri, o meglio almeno 5-6 punti.