MERCOGLIANO. LA VILLA COMUNALE SARA’ INTITOLATA AL PROFESSORE MARIO SANTANGELO

MERCOGLIANO. LA VILLA COMUNALE SARA’ INTITOLATA AL PROFESSORE MARIO SANTANGELO

14 Novembre 2021 0 Di Anna Guerriero

Da Alessandro Criscitiello, ex sindaco di Mercogliano, riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Vittorio D’Alessio e la giunta di Mercogliano hanno deciso: sarà la villa comunale ad essere intitolata al professore Mario Santangelo. E’ arrivata, quindi, a conclusione, una vicenda iniziata 105 giorni fa, precisamente il 29 luglio scorso, quando nella sala consiliare del Comune, nel corso di una cerimonia per la consegna della pergamena di cittadino onorario ai parenti del defunto professore, invitai il sindaco ad attivarsi affinché a Santangelo, di origini mercoglianesi, venisse intitolata un’opera pubblica, per far sì che il suo nome non venisse dimenticato e che il suo insegnamento fosse patrimonio anche delle future generazioni.
A tal proposito, detti vita ad un Comitato promotore composto da molti cittadini e associazioni di Mercogliano, affinché fosse da supporto al sindaco nel portare a compimento questa iniziativa. Il cammino non è stato semplice e diverse sono state le difficoltà. Ma, alla fine, con il consenso e la soddisfazione di tutte le componenti interessate, si è giunti alla decisione, forse la migliore possibile.
Decisione a me personalmente molto gradita, perché fui proprio io, l’11 luglio del 1982, quale sindaco pro-tempore, a tagliare il nastro di quella nuova struttura pubblica, ovvero dell’attuale villa comunale di Mercogliano. Fu un’opera fortemente voluta dall’amministrazione dell’epoca. L’intento era quello di trasformare un terreno incolto, posto proprio al centro del nostro comune, in uno spazio pubblico dove tutti potessero trascorrere il proprio tempo libero, in particolare i bambini e gli anziani.
Quella struttura era divisa su due livelli: quello a livello stradale, del quale potevano usufruire soprattutto le persone più anziane, con una fontana luminosa al centro, dotato di panchine e di tanto spazio verde, con essenze floreali di ogni tipo; il livello sottostante, al servizio dei più piccoli, dotato di molte attrezzature e di giochi, tali da consentire ai bambini di stare all’aria aperta e di divertirsi.
L’inaugurazione della villa comunale avvenne la domenica dell’11 luglio, alle ore 18, in un clima molto festoso. E, per un bel gioco del destino, quella domenica non terminò lì: qualche ora più tardi, la nazionale italiana di calcio, quella di Bearzot e Rossi, si laureò per la terza volta nella sua storia, campione del mondo, battendo gli storici rivali della Germania Ovest per 3 reti a 1. Quindi, quella villa comunale, nata con i campioni del mondo di calcio, oggi prenderà il nome di un campione del mondo scientifico, il nostro Mario Santangelo.
Un grande chirurgo, un uomo di grande cultura, ma umile, un profondo amico di Mercogliano che, con il suo prestigio, ha contribuito a far conoscere ancor di più la nostra cittadina. Per parlare di ciò che è stato in vita il Professore, dovrei riempire molte pagine. Perciò, mi limiterò a poche cose per far capire la grandezza del personaggio.
Mario Santangelo è stato tra i più apprezzati chirurghi a livello nazionale, eseguendo circa 20mila interventi, l’80% dei quali di altissima chirurgia; in campo trapiantologico, è stato un pioniere a livello italiano, eseguendo nel 1997 il primo trapianto di rene del Mezzogiorno ed il primo trapianto di fegato nel 1994.
Ma il suo merito maggiore di medico, è stata la sua disponibilità e le sue particolari doti umane, che gli hanno consentito di essere un forte supporto ai pazienti che egli ha sempre messo al centro delle sue scelte professionali.
A proposito dell’amore che ha sempre nutrito nei confronti di Mercogliano, voglio solo ricordare che, grazie al suo impegno, quando ha rivestito il ruolo di direttore generale del “Pascale” di Napoli, il Centro di Ricerche Oncologiche (Crom) è stato ubicato nella nostra cittadina. Santangelo combatté anche contro lo strapotere politico napoletano, pur di portare questa importantissima struttura, di notevole rilievo nel mondo scientifico, in provincia di Avellino, a Mercogliano. L’ultimo suo gesto d’amore verso la nostra cittadina, è stato l’aver voluto che le sue ceneri venissero custodite nel cimitero comunale.
Il rapporto di affetto, sempre esistito, tra la nostra comunità e la famiglia Santangelo, non finisce con la scomparsa dell’amico Mario, ma continua con il figlio Michele, anch’egli eccellente chirurgo. E’ molto bello, quando Michele incontra un cittadino di Mercogliano, sentirgli dire: “Mi sento anche io un mercoglianese”.
La cerimonia di intitolazione avverrà il prossimo 4 dicembre, giorno del primo anniversario della scomparsa di Mario Santangelo, alla quale seguirà, nella chiesa dell’Annunziata, il rito religioso che sarà officiato dall’Abate di Montevergine, Sua Eccellenza Padre Riccardo Guariglia, e da Don Vitaliano della Sala.
Se tutto ciò è stato possibile, un grazie di cuore va sicuramente all’amico sindaco Vittorio D’Alessio che, con il suo impegno, la sua intelligenza e la sua grande opera di mediazione, ha fatto sì che l’idea andasse in porto e diventasse realtà.
A tutti i cittadini di Mercogliano, infine, va il mio più sentito e forte abbraccio.