MAURIZIO E IL FEUDO CHE NON C’È PIÙ

MAURIZIO E IL FEUDO CHE NON C’È PIÙ

29 Gennaio 2016 0 Di Anna Guerriero

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Siringa venerdì 29 gennaio 2016

MAURIZIO E IL FEUDO CHE NON C’È PIÙ

Come si dice, la classe non è acqua. Sarà per questo che sull’attualissimo problema della gestione dell’acqua parlano anche quelli che tutto sono tranne che fuoriclasse. Prendete, ad esempio, il consigliere regionale e segretario provinciale dell’Udc Maurizio Petracca. Sull’ipotesi di accorpamento tra l’Alto Calore e la Gesesa di Benevento, ha sentenziato che c’è una manovra politica in atto tesa a svendere l’Irpinia al Sannio di Umberto Del Basso De Caro. Una stronzata stratosferica. Ma bisogna capirlo: egli non si rassegna al pensiero che l’Irpinia, grazie a Dio e non ad Umberto, non è più feudo di Ciriaco De Mita, ovvero il sindaco del Comune che affida a Petracca incarichi tecnici da 39.999 euro. Per maggiori informazioni, come sempre, chiamate Maurizio 39999.