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MASTURSI LASCIA, DE LUCA RIUNISCE LA MAGGIORANZA

Un fulmine a ciel sereno le dimissioni di Nello Mastursi, salernitano, capo della segreteria di Vincenzo De Luca. Il braccio destro del Presidente che ha curato nottetempo la formazione delle due liste civiche alle scorse regionali, Campania Libera e De Luca Presidente, resta vicesegretario regionale del Pd. Ma il doppio incarico ricoperto fino a ieri non lo regge più.

La tesi è della giunta regionale che affida ad un comunicato stampa spiegazioni sul passo indietro. La decisione sarebbe scaturita per l’impossibilità – si legge nella nota- “di coprire contemporaneamente il ruolo politico nel Pd verso le amministrative e il ruolo istituzionale (di capo staff) del tutto assorbente per il carico di lavoro e i ritmi impressi da De Luca”. Poi, come nel più classico dei comunicati in cui una società scarica l’allenatore, la giunta – e non De Luca attenzione – “ringrazia Mastursi per la collaborazione e il lavoro intenso svolto in questi mesi”. Quello che a primo impatto sembrava essere un giallo politico, si trasforma in tarda serata in giallo giudiziario.

Da Napoli rimbalzano voci di un’inchiesta avviata dalla Procura di Roma che in qualche modo coinvolge Mastursi. Da “Repubblica” al “Fatto Quotidiano”, la stampa conferma che la Polizia venerdì scorso ha bussato in Regione alla porta del primo collaboratore di De Luca. Gli agenti della squadra mobile di Napoli lo avrebbero invitato a consegnare telefonino e computer prima di lasciare con discrezione, in borghese, palazzo Santa Lucia.

Quale sia il filone d’indagine che viene seguito non è dato sapere. Così come e perché Mastursi è magari suo malgrado coinvolto. Le attenzioni degli investigatori potrebbero essere orientate a verificare vicende personali o pubbliche. Due fatti sono peculiari in questa vicenda: l’inchiesta fa capo alla Procura della Repubblica di Roma e un blitz si verifica a Palazzo Santa Lucia. Vicende private, vicende elettorali, vicende di partito: su cosa stanno scavando gli inquirenti e cosa cercavano da Mastursi sono gli interrogativi di queste ore. Il giallo, senza risposte del diretto interessato, resterà tale. Di sicuro al vaglio degli inquirenti ci sono numerose intercettazioni telefoniche a supporto di un’inchiesta che potrebbe bussare con ancora più forza nei prossimi giorni alle porte della Regione Campania. Con quali protagonisti e ruoli è però presto per azzardare. In queste ore intanto, il Governatore riunisce i fedelissimi e i consiglieri regionali del centrosinistra per un summit di maggioranza.

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