MANOVRA: D’AGOSTINO, AVRÀ EFFETTI NEGATIVI SULLE IMPRESE E SULLE NUOVE GENERAZIONI

MANOVRA: D’AGOSTINO, AVRÀ EFFETTI NEGATIVI SULLE IMPRESE E SULLE NUOVE GENERAZIONI

2 Ottobre 2018 0 Di La redazione

“Con la sola eccezione dell’aumento delle pensioni minime, il documento di economia e finanza, approvato dal Consiglio dei Ministri, delinea misure che finiranno per ripercuotersi negativamente sulle famiglie e sull’intero apparato produttivo italiano, in particolare sulle tantissime piccole e medie aziende che si sforzano di produrre ricchezza e che sono le uniche in grado di creare veri posti di lavoro.

L’assistenzialismo pagato con il deficit servirà solo ad aumentare i tassi di interessi sul debito, e a pagarlo saranno i lavoratori dipendenti e le nuove generazioni” Lo dichiara l’onorevole Angelo Antonio D’Agostino.
“L’apparato produttivo italiano – prosegue D’Agostino – era in attesa di misure che andassero ulteriormente in direzione della semplificazione burocratica, del sostegno alle assunzioni con una proroga della decontribuzione, specie al sud, e di un poderoso sostegno ai piano di innovazione delle aziende. Ci ritroviamo, invece, con misure assistenzialistiche, pagate con un aumento del debito, che finiranno per incentivare il lavoro nero e l’aumento della evasione fiscale.”
“I mercati e gli osservatori internazionali – aggiunge – hanno già dimostrato di non gradire queste misure. Ora ci chiediamo, chi pagherà il conto quando, in virtù di questi giudizi negativi, nessuno vorrà più i nostri titoli pubblici e saremo costretti ad aumentare i tassi di interessi per poterli piazzare? E cosa accadrà quando le agenzie di rating, da qui a breve, saranno chiamate ad esprimere una valutazione sullo stato della nostra economia e sulla affidabilità dei nostri titoli? A pagare il conto saranno le famiglie italiane, quelle più deboli. Quelle alle quali oggi si fa finta di dare ma alle quali sarà presto tolto molto di più. E a pagare saranno le imprese, sulle quali si ripercuoteranno ulteriormente le già tante difficoltà di accesso al credito”, chiude D’Agostino.