MAI DIRE “MAI PIÙ”/3 MANCINO E DE MITA, “LORO NO, IL LORO APPARATO SI’ “

MAI DIRE “MAI PIÙ”/3 MANCINO E DE MITA, “LORO NO, IL LORO APPARATO SI’ “

20 Maggio 2019 0 Di Sandro Feola

Due giugno 2018. De Mita e Mancino ritratti insieme: il bacio, le pecore, “li freghiamo n’ata vota”. Una goliardata? Chissà. Ma il candidato a Sindaco, Luca Cipriano, coglie l’occasione, posta e commenta: “Non è forse tempo di svegliarsi del tutto? Liberatevi!”.

Oggi il leader di Mai Più è candidato nuovamente, ma stavolta anche dal Presidente Mancino ed è sostenuto da molti dei suoi amici ed ex amici.

Che dire? Il manicheismo, già di per sé, è stucchevole, figuriamoci quello saccente di chi in campagna elettorale ha la pretesa di tracciare il confine tra ciò che è giusto e ingiusto, buono e cattivo, decidendo per sé che, a prescindere dal contesto, è sempre dalla parte dei buoni.

Ed è un atteggiamento a maggior ragione disgustoso quando a questo si accompagnano valutazioni che hanno la caratteristica della perentorietà, per certi versi anche della superficialità, che poco si confà a chi ha la pretesa di amministrare la cosa pubblica. A maggior ragione se questi giudizi riguardano personalità della vita politica, non solo locale, ma persino nazionale e internazionale, che possono – ovviamente – essere oggetto di valutazioni, commenti, giudizi anche duri, ma che meriterebbero sempre rispetto. Che non è acritica accondiscendenza al potere (che fu), ma l’atteggiamento di chi sa riconoscere anche quanto di positivo c’è stato nella vita politica di chi è arrivato ai vertici istituzionali del Paese.

I “mai più” urlati contro queste personalità stridono in maniera clamorosa con le “frequentazioni di potere” – direbbero i maipiusti della prima ora – che si sono determinate nell’alleanza che oggi sostiene la candidatura di Cipriano a sindaco di Avellino. Nulla di particolarmente rilevante, per noi, se non fosse per i suoi post di appena 12 mesi fa.

Cambiare idea si può, ci mancherebbe, ma onestà intellettuale vorrebbe che chi ha espresso giudizi così tranchant oggi ammettesse di essersi sbagliato. Anche perché non si può immaginare di dire Mai Più a Nicola Mancino e Ciriaco De Mita e beneficiare con disinvoltura di quel presunto “sistema di potere” (per usare espressioni care ad altri) che avrebbe fatto o farebbe capo all’ex presidente del Senato e all’ex Presidente del Consiglio.

Non ce ne voglia, gentilissimo dottor Cirpriano, ma tanto vale cambiare l’insegna di un Mai Più superato: “Loro no, ma l’apparato sì”, andrebbe meglio. Decisamente meglio.