M5S: GOGNA MEDIATICA E GIUSTIZIALISMO SOLO PER GLI ALTRI, BONAFEDE DOVREBBE LASCIARE

M5S: GOGNA MEDIATICA E GIUSTIZIALISMO SOLO PER GLI ALTRI, BONAFEDE DOVREBBE LASCIARE

6 Maggio 2020 0 Di Sandro Feola

Non crediamo che sulla vicenda Dap il Ministro della Giustizia sia in malafede. Non crediamo, infatti, che nel 2018 abbia scelto il vertice del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sulla base delle intercettazioni ambientali che, alcuni giorni prima, avevano rilevato la contrarietà dei boss della mafia alla nomina del Magistrato Nino Di Matteo.

Probabile che il Guardasigilli pentastellato abbia semplicemente cambiato idea per ragioni organizzative, scegliendo per quella posizione un magistrato sconosciuto come Basentini, preferendolo a una figura emblematica della lotta alla criminalità organizzata come Di Matteo da destinare altrove.

A ben vedere, tuttavia, non è la motivazione della scelta in sé che merita una qualche considerazione, quanto il senso di una vicenda che mette ancora una volta in luce la ontologica disonestà intellettuale del Movimento 5 Stelle.

Quale sarebbe stata la reazione dei pentastellati se nella condizione di Bonafede si fosse trovato un loro avversario? Un Calenda o un Renzi. Un Berlusconi o un Salvini. È facile ritenere, come è già accaduto anche in Campania, che lo avrebbero crocifisso con una terribile gogna mediatica, fino a presentarlo, agli occhi della gente, come un fiancheggiatore dei boss della mafia.

Ed é per questo, e solo per questo, che il Ministro della Giustizia dovrebbe rassegnare le dimissioni. Per indicare al suo partito che le giustificazioni imbarazzate di queste ore e le difese di ufficio dei suoi colleghi devono imporre al M5S l’apertura di una fase di profonda riflessione. Che li porti prima a capire chi sono e dove intendono dirigersi, e poi a chiedere scusa ai tanti innocenti da loro ingiustamente e spesso irreparabilmente colpiti nella dignità e nella onorabilità.