M5S, CIARAMBINO: “NON SAREMO LA STAMPELLA DEL PD E NESSUN DIALOGO SE IL PUNTO DI PARTENZA È DE LUCA”

M5S, CIARAMBINO: “NON SAREMO LA STAMPELLA DEL PD E NESSUN DIALOGO SE IL PUNTO DI PARTENZA È DE LUCA”

29 Gennaio 2020 0 Di La redazione

La capogruppo regionale: “No a un candidato condiviso che sia la foglia di fico a cinque anni di scempi”

“Per cinque anni in Consiglio regionale abbiamo portato avanti battaglie contro De Luca e il suo sistema di potere. Immaginare oggi che De Luca possa essere il punto di partenza di un dialogo è per noi assolutamente improponibile. Così come non possiamo immaginare che il cambiamento significhi semplicemente far fuori De Luca, ma continuare a tenere dentro gli Alfieri, i Picarone, i Graziano e quanti si sono resi corresponsabili del disastro della Campania. Quello che deve essere chiaro a tutti è che il Movimento 5 Stelle non sarà la stampella del Pd. Io non lo consentirò. Lavoriamo per dare una persona di valore e di altissimo profilo a questa terra, non un candidato presidente condiviso che rappresenti la foglia di fico a tutto lo scempio che in questi anni abbiamo denunciato e combattuto”. Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino nel corso di “SI parla di politica”, format realizzato negli studi di Si Comunicazione.

“E’ in corso in questi giorni un dibattito all’interno del Movimento 5 Stelle con un orizzonte comune: fare il bene della Campania. Alcuni di noi – ha spiegato Ciarambino – ritengono che bisogna assolutamente scongiurare una vittoria del peggior centrodestra del Paese, con riciclati e imputati e con la Lega Nord razzista e xenofoba, altri ritengono che vada preservata la nostra identità e la nostra coerenza e che bisognerà correre da soli. E’ una decisione che prenderemo insieme a tutti i nostri iscritti con una votazione sulla piattaforma di democrazia diretta, come abbiamo sempre fatto. Io stessa mi farò portavoce della decisione che verrà fuori da questo percorso. Non bisogna vincere ad ogni costo, né il fine può essere quello di mantenere le poltrone. L’obiettivo è il bene della Campania”.