LUXURIA: «LA MIA CANDELORA E IL DIRITTO ALLA FEDE PER TUTTI»

LUXURIA: «LA MIA CANDELORA E IL DIRITTO ALLA FEDE PER TUTTI»

29 Gennaio 2020 0 Di La redazione

Dal significato del pellegrinaggio, alla scioccante notizia del furto degli ori a Montevergine: ecco l’intervista all’artista icona del movimento Lgbt  rilasciata in esclusiva a Primativvù Canale 90

 Come vivrà Vladimir Luxuria la Candelora 2020?

La Candelora quest’anno la vivrò in maniera più intimistica. Non sarò il 2 febbraio a Montevergine ma – nell’ambito delle celebrazioni – andrò con un ristretto gruppo di persone per rendere omaggio a Mamma Schiavona, per ascoltare la messa, per vivere la Candelora non circondata da troupe tv e macchine fotografiche. Desidero una dimensione più privata così da avere un contatto più diretto con Mamma Schiavona, almeno per questa volta, vedremo il 2 febbraio del prossimo anno. Non riuscirò ad incontrare l’Abate al quale rivolgo i miei più sentiti auguri di pronta guarigione.

 

Qual è il messaggio che la Candelora trasmette?

Il messaggio che si rinnova è quello avviato nel solco di un percorso portato avanti negli anni: il diritto alla fede per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dalla identità di genere, una Chiesa aperta, a maggior ragione quest’anno dopo la ferita del furto, davvero un triste evento. Personalmente incontrerò mamma Schiavona per ricaricare le batterie della mia spiritualità.

 

Come si supera questo “triste evento” e cosa hai pensato appresa la notizia?

Il furto è sempre da biasimare. In questo caso poi, si tratta di un furto all’intera collettività. Deve far sentire feriti non solo chi ci crede, anche chi non ci crede. Sono stati sottratti oggetti esposti al pubblico, un danno alla collettività e ad un sentimento, quello che spinge i pellegrini alla juta e all’omaggio alla Madonna. Sono sicura che l’affetto dei devoti saprà rimpinguare. Credo pure che questi gesti, ovviamente, vadano fatti in anonimato.