LUPI AD AVELLA

LUPI AD AVELLA

26 Marzo 2021 0 Di La redazione

“Lupi ad Avella” è l’installazione del minaccioso branco di lupi plasmato da Liu Ruowang, composto da fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280kg, che ci fa riflettere sull’atteggiamento predatorio dell’uomo nei confronti della natura. L’installazione è già stata esposta in Italia alla Biennale di Venezia, a Torino, a Napoli ed infine a Palazzo Pitti e Piazza Santissima Annunziata a Firenze con l’organizzazione della Galleria degli Uffizi. Oggi su volontà del Sindaco Domenico Biancardi, l’artista e curatore Milot insieme al direttore artistico Michele Stanzione portano un branco di lupi ad Avella, quinta città italiana ad accogliere Liu Ruowang.

I lupi che compongono questa installazione fronteggeranno il municipio di Avella, perfetta parentesi contemporanea che va ad arricchire un luogo già pieno di fascino e storia con il suo castello, anfiteatro romano e necropoli monumentale, dopotutto il lupo è il simbolo del territorio Irpino.

l’installazione esprime una vera e propria critica nei confronti di un mondo che si autodistrugge e i lupi sono l’ultimo appello disperato alla salvaguardia della terra. Tutto è reso ancor più evidente dai drammatici effetti del covid-19.
La mostra all’aperto permetterà ai cittadini ed ai visitatori di godere della meravigliosa esposizione evitando rischi di assembramento e permettendo di far entrare l’arte nella vita di tutti. L’evento è organizzato dal Comune di Avella in collaborazione con l’associazione Millevolti.

Liu Ruowang

Liu Ruowang (1977) è uno dei maggiori artisti cinesi contemporanei. Scultore e pittore, il suo è un percorso originale collocato nel solco della tradizione cinese, e che amalgama elementi trasversali con aspetti peculiari della sua tradizione. Partendo dalla considerazione che la storia dell’uomo è anche la storia del suo rapporto con la natura, l’artista cinese attinge, da un lato, alla cultura del suo paese e dall’altro a quella occidentale, e attraverso richiami alla globalizzazione, rappresenta la moltiplicazione delle varie identità sia reali che virtuali. La dimensione filosofica di Liu Ruowang è anche una vera e propria denuncia dei rischi provocati dalla perdita dei valori umani, mortificati dal sistema oppressivo della vita contemporanea, teatro di dolore e violenza. La propensione del maestro cinese per le grandi dimensioni fa sì che le sue opere sfiorino la monumentalità senza però costituire una presenza ingombrante né ostacolare la percezione del contesto circostante. “I lavori sono presentati in gruppi – afferma l’artista – perché la ‘pluralità’ è il tipo di forma e di forza di cui ho bisogno quando sono intento a esplorare la relazione tra l’essere umano e l’ambiente, anche alla luce del fatto che la Cina è da tempo un paese che porta avanti uno spirito collettivista. Creare i miei lavori in serie o gruppi corrisponde per me a un linguaggio strutturale del mio fare artistico che supera iL linguaggio scultoreo”.