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LUIGI ANZALONE: “E’ ALLA FAMIGLIA CHE DOBBIAMO RIVOLGERE LA MASSIMA ATTENZIONE”

L’idea che ispira la nostra “Rivoluzione gentile per Avellino” è quella dell’amministrazione comunale come strumento utile per ritrovare il senso della comunità e  dei valori forti e solidali, umanistici e cristiani. Solo così si costruisce una città che sia anche libera e democratica, colta e civile. Avendo la comunità come sua base la famiglia, un punto principe del programma  di  noi che ci accingiamo a questa magnifica avventura è l’istituzione di un assessorato  per la famiglia, per i  giovani e per il volontariato cattolico e laico (con una particolare attenzione anche e soprattutto ai disabili). E’ alla famiglia, infatti, che dobbiamo rivolgere, nel prossimo ciclo amministrativo, la massima attenzione. In quanto fondamentale struttura di ogni vita etica e affettiva, essa ha nei coniugi coloro ai quali è affidata la cura riguardosa dei figli per educarli e dare loro la possibilità  di un  futuro felice. In tal modo,  peraltro, si tengono i giovani  lontani  dal deserto nichilistico dei falsi miti imperanti e della mortale devastazione della droga. Ecco perché per le famiglie più disagiate (reddito non superiore  a 10.000 euro) abbiamo previsto l’esenzione dal pagamento delle bollette dell’acqua e della nettezza urbana, più il pagamento delle tasse del corso di laurea per i loro figli. Quest’esenzione, pur ridotta del 50%,  si applica  anche per le famiglie  con reddito non superiore ai 20.000 euro. Abbiamo anche previsto un bonus di 1000 euro per ogni neonato: concordiamo con il Vangelo e  con quel che dice Hannah Arendt, secondo cui: “Ogni volta che nasce un bambino si rifà il mondo”.

Non posso quindi non complimentarmi vivamente  con il dottor  Gerardo Salvatore che, con la sua nota intelligenza e fine sensibilità, ha colto il senso vero e profondo della nostra volontà di opporci in positivo a quello che egli giustamente  chiama”il degrado morale e civile della città”, collegando la nostra iniziativa al monito “del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, lanciato al termine  del Consiglio permanente della Cei”. Noi – come ben dice Salvatore – non siamo mossi da “buonismo di facciata”. Ci basta dire che non abbiamo nulla a che vedere con chi ha ridotto la città in questi termini inverecondi e miserandi. .Ciò che ci anima è l’amore  per quelli che Gesù chiama “i fratelli più piccoli”, nel mentre facciamo nostre le idealità e il palpito del cattolicesimo democratico e la socialità radicale della Nuova Frontiera kennedyana e della Sinistra europea. Siamo fieri di non avere sostegni finanziari e men che mai padroni e padrini, ma ancora di più siamo fieri di avere come inarrivabile modello Giorgio La Pira, il Sindaco Santo di Firenze. Se vinceremo le elezioni,  praticheremo il buon governo e la politica pulita e trasparente, per  creare il Comune dove si ha per diritto, merito e bisogno. Se accadrà, avrà fine “l’inverno del nostro rovello” e Avellino vedrà realizzarsi ciò di cui ha da sempre il desiderio e il sogno.

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Anna Guerriero

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