LO ‘SCALP COOLER’ AL ‘MOSCATI’ DI AVELLINO: DA IANNACE UNA MACCHINA SOLIDALE CHE NON SI SPEGNE MAI

LO ‘SCALP COOLER’ AL ‘MOSCATI’ DI AVELLINO: DA IANNACE UNA MACCHINA SOLIDALE CHE NON SI SPEGNE MAI

24 Febbraio 2022 0 Di La redazione

È stato presentato questa mattina, presso l’ospedale Moscati di Avellino, l’apparecchio scalp cooler, il casco refrigerante che previene e contrasta la caduta dei capelli nei pazienti chemioterapici.

Hanno partecipato, in segno di gratitudine verso il senologo Carlo Iannace promotore dell’iniziativa e le associazioni che l’hanno sostenuta, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Moscati di Avellino dottor Renato Pizzuti, l’oncologo dottor Cesare Gridelli e la delegata regionale alle Pari Opportunità Rosetta D’Amelio, oltre al personale sanitario e alle tante donne in rosa che fanno sentire sempre il loro calore.

Il casco è stato acquistato dalle associazioni Amos Partenio, Amdos Alta Irpinia e Noi in Rosa, grazie alla solidarietà e al supporto di tante donne, famiglie, associazioni, fondazioni e grazie alla tenacia del dottor Carlo Iannace che porta avanti con grande determinazione l’azione di prevenzione su tutto il territorio non solo irpino, insieme alle tante iniziative ad essa connesse, per migliorare la qualità della vita alle donne e agli uomini che affrontano il cancro. Ma grazie soprattutto all’idea di partenza di una giovane donna che ha affrontato la malattia e la chemioterapia con grande forza e tanti sorrisi, Marydin Mazzarella.

Una raccolta solidale, quella che ha portato al raggiungimento di un meraviglioso obiettivo, cominciata con la donazione della famiglia Marinelli di Mercogliano, proseguita con il Drive In Rosa dell’estate 2020 e conclusa con la VII Camminata Rosa dello scorso settembre. Una macchina solidale che non si spegne mai, guidata da Iannace e dalle associazioni, che hanno fatto un dono prezioso al presidio ospedaliero di Avellino. Lo scalp cooler, o cuffia ipotermica, di ultima generazione che da oggi funzionerà nel reparto di oncologia del Moscati di Avellino, è il risultato della vicinanza di tanti avellinesi e non solo che, come ha raccontato Iannace, “sentono e vivono l’ospedale di Avellino come la loro casa e ne hanno grande cura”.

“Siamo una delle poche oncologie italiane a possederlo, grazie alle associazioni Amos e Amdos – ha spiegato l’oncologo Cesare Gridelli, questa mattina -. Ci vogliono spazio, tempo e personale dedicati per utilizzare l’apparecchiatura che, refrigerando il cuoio capelluto, impedisce al farmaco di arrivare al bulbo pilifero e contrasta la caduta dei capelli. Con risultati discreti in alcune pazienti e molto importanti in altre”.