SERIE C: CROCI IN CAMPO A LIVORNO. QUELLA VOLTA CHE ACCADDE AD AVELLINO

SERIE C: CROCI IN CAMPO A LIVORNO. QUELLA VOLTA CHE ACCADDE AD AVELLINO

21 Ottobre 2020 0 Di Michelangelo Freda

Questa mattina,  alle ore 7.30, sul manto erboso dello stadio “Picchi” di Livorno sono state rinvenute tre croci piantate a terra con i nomi di Spinelli, Carrano e Banca Cerea. Tre protagonisti di una gestione finora scellerata del club, con la mancata fideiussione che costerà in punto di penalizzazione al club, oltre che al mancato tesseramento di alcuni calciatori.Intanto, al momento, Giorgio Heller, ex presidente del Trapani, sembra intenzionato ad acquisire il pacchetto di maggioranza del club amaranto.

Il Picchi come il Partenio

La scena di questa mattina, comunque, ha fatto si che le forze dell’ordine intervenissero per aprire un fascicolo sull’accaduto. Una scena che ha ricordato quanto accaduto ad Avellino il lontano 22 aprile del 1992. All’epoca, il club biancoverde, militava nel campionato di Serie B e in panchina era seduto Ciccio Graziani.

L’Avellino era ultimo in classifica a poche giornate dalla fine del campionato, che vide la mesta retrocessione dei lupi in C1 dopo 18 anni tra Serie A e B.

Dopo la sconfitta rimediata contro il Taranto, che determinò l’ultimo posto in classifica per i biancoverdi, all’interno dello stadio Partenio fu allestito un vero e proprio cimitero, con sedici croci con sopra iscritti i nomi dei calciatori, del tecnico e della dirigenza con sopra scritta la data dell’ultima partita giocata in quel campionato.