MASTROBERARDINO-SOPRINTENDENZA, LA VENDEMMIA NEGLI SCAVI DI POMPEI. L’IRPINIA PROTAGONISTA

MASTROBERARDINO-SOPRINTENDENZA, LA VENDEMMIA NEGLI SCAVI DI POMPEI. L’IRPINIA PROTAGONISTA

30 Ottobre 2019 0 Di La redazione

Un appuntamento che affonda le radici nella notte dei tempi e che si è rinnovato questa mattina in una delle aree archeologiche più celebri al mondo.

La vendemmia a Pompei è inizia, come sempre, presso il vigneto del Foro Boario. Qui il Direttore generale del Parco, Massimo Osanna, e il Professor Piero Mastroberardino hanno illustrato il rigoroso percorso scientifico di studio e ricerca sulle antiche tecniche di viticoltura pompeiana. Con l’occasione è stato possibile accedere alla cella vinaria, che si trova alle spalle del vigneto, e all’ambiente produttivo che ospita la ricostruzione in legno di un antico torchio per la premitura dell’uva; entrambi i vani sono stati oggetto di recenti interventi di messa in sicurezza delle coperture.

Nell’ambito degli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco archeologico di Pompei, l’azienda vinicola Mastroberardino si è negli anni presa cura delle ricerche preliminari, dell’impianto e della coltivazione dei vigneti dando vita al pregiato vino ”Villa dei Misteri”.

L’idea, nata nel 1994, dapprima riguardava un’area limitata degli scavi, per poi ampliarsi e giungere oggi a interessare 15 aree a vigneto – per lo più aglianico – ubicate tutte nelle Regiones I e II dell’antica Pompei (tra cui Foro Boario, casa del Triclinio estivo, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, l’Orto dei Fuggiaschi, ecc.) per un’estensione totale di circa un ettaro e mezzo e per una produzione potenziale di circa 40 quintali per ettaro.