LIONI – GROTTAMINARDA, L’IRPINIA SCRIVE A CONTE ED AL GOVERNO : PERDITA DI SVILUPPO E DI POSTI DI LAVORO

LIONI – GROTTAMINARDA, L’IRPINIA SCRIVE A CONTE ED AL GOVERNO : PERDITA DI SVILUPPO E DI POSTI DI LAVORO

18 Febbraio 2019 0 Di Michela Attanasio

Riceviamo e Pubblichiamo

 

“E’ oramai, noto a tutti che, dopo il 31 dicembre 2018, si è determinato un sostanziale e completo blocco dei lavori della strada Lioni — Grottaminarda (relativi al completamento dell’asse viario Contursi-Grottaminarda), opera ritenuta strategica per l’assetto infrastrutturale del Mezzogiorno della Nazione.

L’arresto nella realizzazione delle attività di esecuzione dell’opera è stato causato dalla mancata proroga della struttura Commissariale; tale circostanza, peraltro, ha determinato, di fatto, l’eclissi della figura del Committente, con evidenti ricadute in termini di confusione operativa ed incertezze esecutive.

Appare doveroso chiarire, in via preliminare, anche al fine di evitare qualsiasi tipo di equivoco nella analisi delle vicende che attengono alla questione in considerazione, che la struttura Commissariale, pur facendo riferimento alla legge n. 219/1981 (relativa alla ricostruzione post sisma del 1980) è stata istituita con la legge n. 289/2002. (legge finanziaria 2003)

La struttura commissariale, dunque, è stata costituita ed è rimasta operativa per meno di 15 anni e non da 40 anni come improvvidamente affermato.

È d’uopo, inoltre, evidenziare che il Commissario, dal suo insediamento, ha completato molte opere e definito contenziosi e numerose pendenze riguardanti il completamento delle attività di ricostruzione post terremoto sia in Basilicata che Campania.

Fra le opere di viabilità la cui realizzazione è stara affidata alla sua competenza vi è anche il completamento della strada a scorrimento veloce Lioni — Grottaminarda, il cui primo tratto era stato realizzato da Contursi a Lioni (esattamente dallo svincolo autostradale della SA-RC di Contursi fino al quadrivio di Sant’Angelo dei Lombardi) già in esercizio fin dal 1996.

Rimane, dunque, da realizzare il completamento dell’asse viario dal quadrivio di Sant’Angelo dei Lombardi al casello autostradale di Grottaminarda dell’autostrada Napoli — Bari (tratto interamente posto in Provincia di Avellino).

Il Commissario ad Acta Ing. Filippo D’Ambrosio, perseverando nell’intenzione di completare il progetto inizialmente ideato, è riuscito, nel 2005, a favorire la sottoscrizione di un accordo di programma quadro fra la Regione Campania, il Ministero delle Infrastrutture ed il Ministero dell’Industria (oggi MISE), reperendo i fondi per stilare il progetto esecutivo in poco meno di due anni (tempi estremamente ridotti se si considera la complessità dell’opera anche in relazione all’orografia territoriale Irpina).

Il cui complesso iter amministrativo di approvazione dell’accordo in questione (che ha visto, tra l’altro, il coinvolgimento di ANAS S.p.A., Consiglio Superiore Lavori Pubblici, Regione Campania, Provincia di Avellino, Comuni interessati dal passaggio della strada, et cetera) si è concluso con l’approvazione del progetto esecutivo (cfr. decreto n. 709 del 28 luglio 2010 emesso dal Commissario ad Acta).

Il costo complessivo dell’opera è pari a circa € 430 min., di cui circa € 279 min. per il primo lotto (della lunghezza di Km 13,450 da Grottaminarda a Villamaina, in concessione al Consorzio INFRA.AV.) e circa € 150 min. per il secondo lotto (della lunghezza di Km 6,050 da Villamaina al Quadrivio di Sant’Angelo, in concessione al consorzio INFRASUD), finanziata per l’80% circa dalla Regione Campania, disponibile a trasferire ad altro Ente i fondi, in caso di mancata proroga della struttura Commissariale.

Nel primo lotto (in avanzata fase di realizzazione) sono presenti rilevanti opere d’arte realizzate (viadotti, tombini scatolari, attraversamenti stradali, gallerie artificiali, tracciato). A CONFINDUSTRIA n ; Avellino

Un elemento incentivante per il completamento dell’opera è costituito, inoltre, dall’esenzione IVA a cui è assoggettata l’opera (che gode delle agevolazioni fiscali derivanti dalla contabilità straordinaria prevista dalla legge n. 219/1981 e riferite all’esistenza della figura giuridica del Commissario ad Acta).

Con la mancata proroga del Commissario ad Acta (che unitamente alle funzioni gestionali esercita rilevanti funzioni amministrative, sostituendosi agli Enti ed agevolando l’iter burocratico ed amministrativo nella realizzazione dell’opera), si è pervenuti al blocco di fatto dell’opera e, in poco tempo, è ragionevole presumere che si giungerà alla formalizzazione della sospensione dei lavori da parte delle imprese esecutrici e subappaltatrici che, in sostanza, allo stato attuale, sono prive di controparte contrattuale

È presumibile, peraltro, che la dichiarazione di sospensione possa costituire l’occasione per formalizzare milionarie riserve risarcitorie da parte delle imprese appaltatrici, con l’evidente rischio che si produca un danno erariale di svariate decine di milioni di euro.

In virtù di quanto espresso, dunque, si chiede agli Organi competenti di adottare ogni più utile iniziativa affinché venga disposta una adeguata proroga della struttura Commissariale; tale soluzione, difatti, appare finalizzata a garantire la necessaria continuità nell’esecuzione dei lavori, nella prospettiva di un celere completamento dell’opera. La previsione di una adeguata proroga della struttura Commissariale, inoltre, consentirebbe di procedere tempestivamente a disporre i pagamenti dovuti in favore delle Imprese esecutrici, con evidenti benefici per il tessuto economico locale e per i numerosi dipendenti di tali operatori economici.

Confindustria Avellino, fin dall’autunno scorso, è stata in costante contatto con le Istituzioni politiche e di governo del territorio, al fine di offrire, con spirito propositivo e costruttivo, il proprio contributo per evitare che un’opera strategica per l’intero meridione d’Italia venisse bloccata. Nell’ambito di tali rapporti Confindustria ha rappresentato, con decisione e fermezza, in ogni sede, le istanze che vengono dagli imprenditori, dai lavoratori e dalle istituzioni locali irpine.

Il riecheggiare di slogan che hanno contraddistinto la scorsa campagna elettorale ed i pregiudizi che sorgono dall’ignoranza delle effettive condizioni in cui è maturata la realizzazione dell’opera hanno condizionato il percorso decisionale che ha condotto alla mancata proroga della struttura Commissariale e dimostrato scarso senso di responsabilità e superficialità nell’affrontare soluzione in tempo utile.

La decisione di non prorogare il Commissario, però, ha determinato una intollerabile condizione di incertezza in ordine alle prospettive di continuazione ed esecuzione definitiva dell’infrastruttura, divenendo foriera di serie difficoltà economiche per le imprese ed i lavoratori impegnati nella sua esecuzione.

L’arresto dei lavori, inoltre, rischia di determinare, per l’ennesima volta, la perdita di una significativa occasione di sviluppo per il territorio irpino, condannandolo a rinunziare ad una infrastruttura in grado di agevolare e semplificare i collegamenti con la costa tirrenica e confinandolo, nuovamente, in una condizione di isolamento che incentiverà, di certo, processi di deindustrializzazione già fortemente marcati e di spopolamento che interessano l’Irpinia.

È evidente, dunque, che lo stato di cose venutosi a creare può determinare grave disagio e consistenti tensioni sociali che non giovano ad una Provincia già fortemente penalizzata in termini di sviluppo imprenditoriale ed occupazionale.

È del tutto evidente che l’idea di trasferire ad altre strutture le competenze del Commissario ha l’unico effetto di procrastinare i termini di consegna e completamento dell’opera, con evidenti pregiudizi per imprese, lavoratori e abitanti del territorio. Tali danni, peraltro, rischiano di essere assolutamente non ristorabili.

Appare necessario, quindi, evitare complicate soluzioni rispetto a posizioni assunte senza alcuna specifica conoscenza della questione. FE] CONFINDUSTRIA Avellino

L’unica cosa necessaria è riavviare immediatamente i lavori, accelerare l’esecuzione dell’opera (anche attraverso un incremento dei turni di lavoro) e pervenire celermente al suo completamento.

Le esigenze sacrosante di controllo politico su un’opera così rilevante, peraltro, possono essere garantite ed assicurate prevedendo l’istituzione di un organo di vigilanza e controllo che assicuri tempi certi e definiti nel completamento dell’infrastruttura.

Il territorio irpino e i suoi rappresentanti locali chiedono ai propri rappresentanti politici una ferma assunzione di responsabilità al fine di evitare che la nostra Terra venga nuovamente danneggiata e privata di una solida opportunità di sviluppo.

Il dovere della politica è quello di trovare soluzioni celeri, efficaci ed efficienti alle condizioni di difficoltà dei territori rappresentati e non quello di aumentarne le criticità e le problematiche. L’Irpinia tutta, dunque, nei suoi livelli di rappresentanza istituzionale locale e categoriale chiede alla politica di fare presto per evitare danni e pregiudizi che possono avere effetti esiziali per l’Irpinia.

| cittadini irpini sono degni di più attenzione, senso di responsabilità e competenza e meritano come e forse più di altri di essere tratti dal secolare isolamento che ne pregiudica lo sviluppo economico e sociale a beneficio delle future generazioni che devono continuare ad avere il diritto di abitare una Terra antica e nobile.

 

NOTA SOTTOSCRITTA E CONDIVISA DA

Giuseppe Bruno Presidente Confindustria Avellino

Franco Fiordellisi Segretario Generale Provinciale CGIL

Mario Melchionna Segretario Generale Irpinia Sannio CISL

Luigi Simeone Segretario Generale Provinciale UIL

Costantino Vassiliadis Segretario Generale Provinciale UGL On.le Rosa D’Amelio – Presidente del Consiglio Regione Campania Domenico Biancardi Presidente Provincia Avellino

Vincenzo Alaia Consigliere Regionale

Maurizio Petracca — Consigliere Regionale

Francesco Todisco — Consigliere Regionale

Vincenzo Sirignano — Presidente ASI – Consorzio Sviluppo Industriale Stefania Di Cicilia – Presidente Unione dei Comuni Terre dell’Ufita Michele Di Giacomo — Presidente ANCE Avellino

Domenico Gambacorta – Sindaco Ariano Irpino

Angelo Cobino – Sindaco di Grottaminarda

Yuri Gioino — Sindaco di Lioni

Angelo Lanza — Sindaco Flumeri

Carmine Ciullo — Sindaco Frigento

Michele Spinazzola — Sindaco di Melito Irpino

Giuseppe Pescatore — Sindaco di Fontanarosa

Edgardo Pesiri – Sindaco di Gesualdo

Guido Cipriano – Sindaco Rocca San Felice

Marco Marandino – Sindaco Sant’Angelo dei Lombardi

Originale depositato in Segreteria

Unione degli Industriali

della Provincia di Avellino