LIBERI SI’, IN CAMPO IL COMITATO IRPINO PER SOSTENERE IL VIA LIBERA ALLE RIFORME. D’AGOSTINO PRESIDENTE

LIBERI SI’, IN CAMPO IL COMITATO IRPINO PER SOSTENERE IL VIA LIBERA ALLE RIFORME. D’AGOSTINO PRESIDENTE

2 Novembre 2016 0 Di Michela Attanasio
D'AGOSTINO ISOCHIMICA PTV
“Con il referendum di dicembre abbiamo l’ultima occasione per riformare la nostra Costituzione e creare le condizioni per la crescita e il rilancio del nostro Paese. Gli uomini liberi, quelli che sanno anteporre gli interessi del Paese a quelli della propria parte politica, hanno il dovere di unirsi e impegnarsi affinché gli italiani valutino la riforma nel merito, ne colgano il carattere fortemente innovativo per essere al passo con in tempi.”
È quanto scrive Angelo D’Agostino, deputato e vice presidente di Scelta Civica, nell’atto costitutivo del Comitato di Avellino e Benevento “Liberi Sì”. Il sodalizio, che fa capo a quello promosso a livello nazionale da Marcello Pera, docente universitario e già presidente del Senato, e dal Professor Giuliano Urbani, già Ministro per i beni culturali, vede l’adesione di molti esponenti della società civile. Tra questi il Prof. Sergio Barile, docente di economia alla Sapienza, il prof. Giuseppe Ruberto, docente di diritto alla Unipegaso, l’avvocato Paola Valentino, assessore al comune di Avellino, e l’architetto Luigi Cucciniello, già assessore ai lavori pubblici del Capoluogo irpino.
“Occorre spiegare agli italiani – aggiunge D’Agostino – che l’operato del Governo non può influenzare il giudizio su una riforma che, se analizzata oggettivamente, presenta le caratteristiche necessarie all’Italia per superare i problemi annosi che ne condizionano la vita istituzionale. È incomprensibile dire ‘No’ al superamento del bicameralismo perfetto, e alla conseguente pratica del ‘ping pong’ tra Camera e Senato, alla riduzione del numero dei parlamentari, all’abolizione di enti inutili come il Cnel e alla riduzione del costo della politica che ne consegue. Incomprensibile dire ‘No’ ad una riforma che riconduce allo Stato le materie concorrenti attribuite alle Regioni dalla riforma approvata nel 2001, che ha prodotto più contenziosi costituzionali che soluzioni ai problemi dei cittadini.”
“Abbiamo il dovere spiegare agli italiani, di tutte le fedi politiche, che votare ‘No’ al cambiamento significa impedire all’Italia di creare i presupposti per il suo ulteriore rilancio economico, per poter competere nel contesto internazionale, per infondere fiducia negli investitori stranieri che guardano con sospetto alle nostre ‘lentezze’ istituzionali e ad una burocrazia asfissiante. Liberi Sì è presente anche in Irpinia e nel Sannio per spiegare le ragioni di un voto favorevole alle riforme costituzionali che – chiude D’Agostino – sono indispensabili per edificare un’Italia migliore, che non si fa condizionare dalle beghe politiche, ma si preoccupa innanzitutto del bene della propria gente e del futuro dei propri figli.”