LETIZIA MONACO REPLICA A MELE:” LE DONNE CHE DENUNCIANO ATTI DI VIOLENZA VANNO ACCOLTE E BASTA”

LETIZIA MONACO REPLICA A MELE:” LE DONNE CHE DENUNCIANO ATTI DI VIOLENZA VANNO ACCOLTE E BASTA”

31 Marzo 2017 0 Di La redazione

Lettera aperta a Carlo Mele Le donne che denunciano atti di violenza vanno accolte e basta! Caro Carlo, uso volutamente la forma della lettera aperta, per le riflessioni critiche che sento il dovere di muovere pubblicamente, a Te ed alla Caritas, sul modo di affrontare la vicenda delle due ragazze somale che hanno avuto il coraggio di denunciare ai Carabinieri e alla Questura le percosse ed il tentativo di violenza carnale di cui sono state oggetto. E’ scritto nel verbale della Questura che un ragazzo < … presso il Centro “Don Tonino Bello giornalmente sia verbalmente, proferendo le seguenti parole “devi lasciare perdere questa cosa che tu sei musulmana, andiamo a scopare, e fisicamente, palpeggiandomi nelle zone erogene, … oggi (30 marzo) alle ore 13,30 presso il Centro Sociale Samantha Della Porta, nella zona contigua ai bagni ha iniziato a palpeggiarmi, e subito dopo si è abbassato i pantaloni mostrandomi la sua virilità… mi sono immediatamente ribellata …>. Dopo essere state in Questura a denunciare queste cose, le ragazze hanno trovato la porta del Centro Caritas chiusa, sbarrata, inaccessibile, con motivazioni irripetibili fondate sull’equidistanza tra chi ha usato violenza e chi l’ha subita. E’questo il fatto gravissimo, inaccettabile! Le donne che subiscono violenza e che hanno il coraggio di denunciare alle autorità, vanno accolte e basta, Carlo, accolte e curate nel corpo e nell’anima. Quella porta sbarrata, dopo la violenza, è un rimprovero alle due donne, un’offesa ulteriore. Non può essere, Carlo, che il colore della pelle delle donne distingua i casi per i quali si fanno le manifestazioni e quelli per i quali che si cerca di coprire con una assordante ed inaccettabile omertà. Mi dispiace, ma ogni altra argomentazione (ospitalità da otto mesi, noi ci siamo fatti carico, ecc.) e su qualunque altro argomento, non c’entra niente, proprio niente! Il sapore amaro della equidistanza del giorno dopo è ancora peggio di quella del giorno prima. Queste riflessioni molto amare e tristi, muovono dal rispetto per la Caritas, per i volontari del Centro e dalla stima personale per Te. Voglio sperare che stasera per le due ragazze la porta sia ancora aperta……. P/l’associazione di volontariato “Comunità Accogliente” Letizia Monaco